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martedì 17 settembre 2019

Attualità sabato 27 dicembre 2014 ore 14:41

2 milioni di servizi effettuati dal 1994 ad oggi

La centrale operativa del 118 di Pisa compie 20 anni e tira le somme sui servizi offerti: 170mila chiamate solo nel 2014 e 45mila emergenze



PISA — Due milioni di servizi effettuati dal 1994 ad oggi. Oltre 170mila chiamate gestite nel 2014. Circa 45mila emergenze di cui 7.300 mezzi attivati per codice rosso e 27mila per codice giallo. Oltre 110mila urgenze tra trasferimenti interospedialieri, diagnostiche e visite specialistiche. Sono questi i numeri che fotografano l’attività della centrale unica 118 di Pisa che gestisce il sistema di emergenza-urgenza dal momento della richiesta di soccorso fino all’accesso in ospedale. Numeri che sono drasticamente aumentati rispetto a vent’anni fa, quando le richieste erano nettamente inferiori.

Dalla Usl 5, raccontano le modifiche in senso innovativo che il servizio ha visto negli ultimi anni: "Per far fronte ai bisogni è mutata l’organizzazione per la gestione delle emergenze nella nostra provincia. Questo è avvenuto con l’utilizzo di diverse tipologie di mezzi di soccorso, dall’elicottero, all’auto medica, dall'ambulanza con medico, all’ambulanza con soccorritori di livello avanzato con defibrillatore a bordo. Il tutto per contribuire ad un miglioramento nell’appropriatezza della risposta sanitaria a beneficio della salute dei cittadini.  Nel corso degli anni sono state immesse nel territorio le ambulanze con defibrillatore automatico a bordo, equipaggiate con soccorritori di livello avanzato formati per l’utilizzo di questo importante strumento elettromedicale che ha salvato la vita a sette persone nel corso dell’anno".

Secondo la Usl 5 altri importanti elementi di innovazione sono stati l’introduzione dell’auto medica equipaggiata con medico e infermiere, (con partenza dai pronto soccorso degli ospedali di Pontedera, Volterra e dall’unità di cure primarie de La Rosa di Terricciola) e l'evoluzione tecnologica: "La centrale si è dotata strumenti che permettono di comunicare in tempo reale dal territorio al reparto di cardiologia, per poter trasferire direttamente i pazienti in emodinamica in caso di infarto in corso, recuperando in questo modo tempo vitale per il cuore migliorando di conseguenza la prognosi del paziente. La continua evoluzione e riorganizzazione di questi venti anni ha portato il dipartimento di emergenza urgenza della nostra provincia ad essere il primo in Regione Toscana secondo il sistema di valutazione del Laboratorio management e sanità del Sant’Anna".

Importante, sottolinea la Usl 5, anche la presenza capillare sul territorio delle associazioni di volontariato e della Croce rossa: "Sono l’anima dell’emergenza-urgenza, così come è fondamentale la passione, la professionalità e il sacrificio di tutti gli operatori del sistema, dal soccorritore, all’operatore tecnico di centrale, dall’infermiere al medico che ogni giorno per 24 ore si prodigano per garantire in prima linea la salute dei cittadini".



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