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Attualità martedì 21 ottobre 2014 ore 16:13

"A Piaggerta di San Rossore uno spreco di denaro"

A intervenire è il consigliere di Forza Italia Logli che punta il dito sulla struttura adibita ad alloggio per profughi, ripercorrendo l'intera vicenda



PISA — Piaggerta a San Rossore, Forza Italia attacca e parla di aspetti poco noti e sprerpero di denaro pubblico. A farsi portavoce della protesta è il consigliere comunale Gino Logli che siede nei banchi di FI. “I tre immobili in questione,( quelli che si trovano a Paiggerta a San Rossore) – dice Logli - che oggi ospitano ancora una ventina di profughi, sono stati ristrutturati nel 2009. Lo scopo era farne una struttura turistico ricettiva con particolare attenzione a utenti con problemi sanitari e per tale fine gli edifici, particolarmente attrezzati per portatori di handicap, sarebbero stati convenzionati con una cooperativa sociale, chiamata alla gestione. Costo della ristrutturazione un milione di euro, versati dal Parco, proprietario dei tre cascinali, dalla Regione, dal Comune di Pisa, dal Comune di San Giuliano e dalla Società della Salute, chiamata a supervisionare l’intera operazione”.

La prima osservazione sollevata da Logli: “L'immobile è stato ristrutturato nel 2009, ma è rimasto irraggiungibile, quindi non utilizzato fino al luglio 2013. Mancava una idonea viabilità e un idoneo sistema di sosta. L’uso dal 2009 al 2013 è marginale. Nel 2013, a quattro anni dalla ristrutturazione, si parte. La gestione viene affidata alla cooperativa sociale Paim con un grande tam tam mediatico, articoli e riprese televisive: una grande iniziativa di turismo sociale, così fu descritta dai sindaci di Pisa e San Giuliano. Poi tra luglio 2013 e dicembre 2013 – continua Logli - si registrano 344 presenze, la stagione turistica 2013 era praticamente persa con una apertura a luglio del 2013, ma si prepara il 2014. Invece nell’aprile 2014 il comune di Pisa, la società della salute e la prefettura non trovano di meglio che collocare a Piaggerta 40 profughi. Si dice per pochi giorni, poi si dice fino al 30 giugno sono ancora lì”.

Ma l'analisi di Logli non si ferma qui e va avanti: “La Paim svolge albergazione per profughi: la struttura super attrezzata per persone in difficoltà fisica è usata per dormitorio di ventenni”. Poi l'esponente forzista continua a dice: “Dall’aprile ad oggi comune di Pisa, prefettura e società della salute non hanno saputo fare di meglio, ottenendo tra l’altro il perfetto isolamento degli ospiti con insoddisfazione di tutte le parti. Un quadro disarmante: un milione di euro di ristrutturazioni buttati via, una occasione turistica e sociale persa. Non è finita. La struttura evidenzia già 60 mila euro di danni da riparare. Le fognature non hanno retto, motivo ignoto. La società della salute – conclude Logli - ha assicurato una severa verifica della responsabilità, dopo una mia interrogazione in merito. Una normale occulta storia di spreco di denaro”.



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«Report», l'indagine sulle capsule di caffè che non si smaltiscono e quelle (poche) di alluminio riciclate

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