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domenica 16 giugno 2019

Politica sabato 31 maggio 2014 ore 20:21

Aeroporto, "Noi non abbiamo votato il documento"

Secondo il Pd di Pisa, nel documento presentato alla direzione regionale del partito "non dà le garanzie che chiediamo"



PISA — "Abbiamo deciso di non votare il documento che è stato approvato con 79 voti favorevoli, 23 contrari e tre astenuti, su 207 aventi diritto al voto,
fra i quali il sindaco di Lucca". Il segretario del Comitato territoriale provinciale del Pd di Pisa Francesco Nocchi ha partecipato alla direzione del Pd Toscana sul sistema aeroportuale regionale. Tema della direzione un documento presentato dalla segreteria regionale sulla questione aeroporto nel quale, secondo Nocchi e il Pd pisano, "non sono state accolte nostre indicazioni per proseguire sulla positiva esperienza della gestione a maggioranza pubblica e definire un accordo tra tutti i soggetti pubblici e il Governo, che metta nero su bianco le garanzie che chiediamo. Abbiamo cercato di migliorare un documento che aveva il merito di specificare alcune questioni ma ne lasciava altre assolutamente inevase". 

Il documento, secondo Nocchi, "sorvolava il tema della privatizzazione di Sat con la vendita delle azioni della Regione, fatta adesso e in questo modo: cioè
senza accordo con gli altri soci pubblici dal Patto di sindacato di Sat
e senza una discussione in Consiglio regionale. Abbiamo anche sottolineato come in vigenza del Master Plan di Adf, del documento su cui è stata lanciata l'Opa, e delle dichiarazioni di Naldi e Nencini: dire, come si fa nel documento, che l'approvazione del Pit con la pista di Firenze a 2mila metri monodirezionale e senza pista di rullaggio, bastava a rassicurare chi come noi ritiene che questa operazione porti a una cannibalizzazione dell'aeroporto di Pisa, non è a nostro
avviso vero".
Il Pd di Pisa, al resto del partito regionale, ha proposto "di confermare atti di programmazione regionale e patti vigenti e di soprassedere alla vendita delle azioni. Anche perché privatizzando ci priviamo della possibilità di controllare che tutti gli atti della società siano coerenti con quanto si dice. Abbiamo chiesto di approvare il Pit nella forma detta anche nel documento e poi di definire un accordo tra tutti i soggetti pubblici e il Governo, che metta nero su bianco le garanzie che chiediamo e che formalmente tutti dicono esserci. Queste indicazioni non sono state accolte. Nella discussione si sono manifestati dubbi trasversali da parte anche di altre federazioni: chiarissima è stata la contrarietà dei pratesi".



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