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lunedì 19 agosto 2019

Attualità martedì 06 marzo 2018 ore 18:30

Al Capodanno Pisano un corteo storico mai visto

Messa da parte la polemica sulla "usurpazione" della festa del 25 marzo, presentate a Firenze le celebrazioni per il "Capodanno dell'Annunciazione"



PISA — Quando la Regione Toscana decise di celebrare in grande stile la festa del 25 Marzo, Capodanno dell'Annunciazione, a Pisa non mancarono le preoccupazioni per paura che il Capodanno Pisano potesse essere oscurato dalle manifestazioni fiorentine.

Oggi, tuttavia, queste preoccupazioni sembrano essersi dissolte. A presentare le iniziative legate al Capodanno dell’Annunciazione di quest’anno, in sala Barile di palazzo del Pegaso, accanto al presidente del consiglio Eugenio Giani c'era l’assessore pisano Federico Eligi, nonché Roberta Benini, presidente del Comitato per la valorizzazione delle Associazioni e delle Manifestazioni di Rievocazione e Ricostruzione Storica della Regione Toscana.

Per celebrare il prossimo 25 marzo, capodanno dell’Annunciazione e festa che fino al 1749 ha segnato l’inizio dell’anno in Toscana, il Consiglio regionale ha pubblicato un bando che scade il 9 marzo, per la concessione di finanziamenti per la realizzazione di iniziative in ricordo dell’antica computazione dell’anno nelle città toscane. 

In primo piano, ha chiarito subito Eugenio Giani, saranno senza dubbio le manifestazioni che si svolgeranno la domenica della ricorrenza a Pisa, “città che ha il maggior numero di manifestazioni di qualità di rievocazione storica”. 

Dall’assessore Federico Eligi la particolarità della manifestazione di quest’anno a Pisa, dove comunque gli eventi organizzati durano oltre un mese: “La confluenza dei maggiori gruppi di rievocazione storica da parte di tutti i territori della Toscana, che dalla mattina del 25 sfileranno con cortei storici di Pisa e provincia”. 

Le celebrazioni istituzionali del Capodanno Pisano saranno poi, come da consuetudine, nella suggestiva cerimonia dentro la cattedrale dove da secoli, ha ricordato ancora l’assessore, “un raggio di sole segna l’inizio del nuovo anno”. “Ci lusinga la presenza dei territori della Toscana a Pisa per la cerimonia del 25 – ha precisato Eligi -; è un momento importante e un’occasione di promozione di tutto il territorio della Toscana”.

Roberta Benini ha annunciato “l’adesione massiccia” dei gruppi di rievocazione storica della Toscana all’iniziativa pisana.

Gli occhi dell’assemblea regionale, tuttavia, sono rivolti anche “a tante realtà sui nostri territori in cui magari si riscopre una chiesa dell’Annunciazione dove la comunità, per secoli, viveva il primo giorno dell’anno”, ha detto Giani. 

Così, il 25 marzo di prima mattina, il presidente del consiglio regionale sarà a deporre una corona di fiori nella Chiesa della Ss.ma Annunziata a Firenze, “dove il Granduca festeggiava ogni anno il 25 marzo”. Quindi si trasferirà a Pisa “dove quest’anno, in collaborazione con l’assessorato alle rievocazioni storiche, si svolgono una serie di manifestazioni che coinvolgono i giochi storici più importanti e cortei tradizionali delle città più autorevoli della Toscana”. Sempre il 25 marzo il presidente del Consiglio regionale sarà a Montescudaio, per la rivisitazione dell’oratorio dell’annunciazione e infine a Magliano, in Maremma, per una conferenza che indagherà i tanti ‘segni’ del 25 marzo dell’annunciazione per ricordare il capodanno.

La storia narra che fu il Granduca Francesco III di Lorena, con decreto, a fissare al 1º gennaio l’inizio dell’anno civile, uniformandosi a quanto già in vigore nel resto d’Italia e d’Europa. Ma fino ad allora Pisa ed altre città toscane, Firenze, Lucca, Prato, Siena, nonostante l’entrata in vigore del calendario gregoriano (1582), avevano continuato a considerare il 25 marzo come il ‘loro’ Capodanno. Secondo questo calendario, dunque, con il 25 marzo "inizierà" il 2019.



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