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Cronaca martedì 08 luglio 2014 ore 20:00

Area vasta, medicina generale e 118, "Serve una riorganizzazione"

Filippini e De Negri del Pd hanno fatto il punto sul Pronto soccorso di Cisanello con gli operatori della struttura



PISA — "Il pronto soccorso di Pisa è l'unico in Toscana che vede aumentare gli accessi, è quello dotato degli strumenti tecnologi più avanzati ma è sottodimensionato per quanto riguarda il personale sia medico (penultimo posto in Toscana), infermieristico e Oss".

Dopo un incontro con alcuni medici ed esponenti dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana, lo ribadiscono Cristina Filippini, responsabile Sanità Pd provinciale Pisa e Ferdinando De Negri, segretario circolo tematico Sanità Pisa, che riportano un po' di numeri: Careggi e Siena superano Pisa di 50 e 40 per cento per i medici, 55 e 97 per cento per infermieri, 130 e 305 di Oss.

"Il nostro pronto soccorso - spiegano -, pur essendo di terzo livello e quindi con forte afflusso di pazienti gravi e gravissimi, ha un numero di letti di osservazione breve intensiva (obi), terapia intensiva e sub-intesiva tra i più bassi.
È chiaro che la direzione aziendale e la Regione, oltre a sollevare il problema, devono farsi carico delle soluzioni e delle risorse necessarie per risolvere le questioni, concordandole con i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e dei cittadini, i sindaci. Le proposte di cui si sta discutendo in questi giorni in termini di aumento del personale e dei posti letto sono utili solo a tamponare l'emergenza e probabilmente (purtroppo) non risulteranno sufficienti".

Per questo i referenti del Pd chiedono "un'attenta riorganizzazione della sanità nella città e nell'Area vasta, con provvedimenti realmente efficaci che abbiano al centro la persona, come indica il Piano socio sanitario regionale, un diverso rapporto tra il pronto soccorso e i reparti, in particolare le medicine, che in questi ultimi anni hanno ridotto notevolmente i tempi medi di degenza, aumentando il numero dei pazienti assistiti, ma hanno pagato in termini di riduzione di posti letto e personale: negli ultimi 20 anni si è passati da circa 250 posti letto agli attuali 90". Poi chiedono di rafforzare la medicina territoriale, individuando un nuovo ruolo dei medici di medicina generale. "Nella nostra provincia sono state realizzate esperienze importanti, ma ancora insufficienti: la medicina territoriale, non solo è più vicina ai cittadini, ma serve anche a far funzionare meglio l'ospedale e lo stesso Pronto soccorso".

Infine, per i referenti Pd dell'area pisana, è necessario "rivedere e riqualificare la rete dei pronto soccorso dell'Area vasta: dall'indagine del Sant'Anna emergono forti criticità per quanto riguarda Viareggio, Lucca e Livorno, i cui pazienti spesso preferiscono rivolgersi a Pisa. E ripensare e ammodernare la rete del 118 che oggi non dà risposte omogenee nemmeno all'interno della provincia, partendo dall'organizzazione territoriale. Il nostro auspicio è che non ci si limiti a contrapporre i dati del laboratorio Management e sanità (Mes) ai dati della direzione aziendale, ma che si avvii, pur nella esiguità delle risorse, un reale cambiamento nella sanità pisana".



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