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domenica 26 maggio 2019

Cronaca domenica 25 maggio 2014 ore 11:00

Associazioni, Comune e cittadini uniti per l'aeroporto

Centinaia di persone e un unico coro: "Giù le mani dal Galilei"



PISA — Le associazioni di categoria sostengono l’aeroporto di Pisa. L’hanno dimostrato ancora una volta sabato 24 maggio con una manifestazione alle Logge di Banchi, dopo il sit-in in piazza dei Miracoli che si era svolto poche ore prima.

Ma nella battaglia contro la vendita delle azioni pubbliche del Galilei a Corporacion America, accanto al Comune e alla Provincia ci sono anche i cittadini, che in centinaia hanno preso parte attiva all’incontro pomeridiano alle Logge di Banchi con striscioni e bandiere.

Presenti tra gli altri anche il presidente di Sat Costantino Cavallaro, il presidente della provincia di Pisa Andrea Pieroni, il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, l’assessore alla cultura Dario Danti, l’assessore all’ambiente e alle manifestazioni storiche Federico Eligi e il consigliere comunale Riccardo Buscemi.

A commentare la questione, che il prossimo 27 maggio sarà discussa in occasione della seduta del Consiglio regionale, anche il presidente dell’associazione Amici di Pisa Franco Ferraro: “La pista d’atterraggio di 2.400 metri a Peretola non si deve fare perché, oltre a mettere in competizione diretta i due scali toscani, provocherebbe danni all’ambiente andandosi a inserire nell’area della piana fiorentina e mettendo quindi in serio pericolo un equilibrio ambientale che sarebbe già stato precario con una pista di 2000 metri”.

“La proposta avanzata a febbraio da Corporacion America – spiega Filippeschi, era ben diversa da quella che ci troviamo di fronte oggi. Si trattava infatti di una collaborazione per gestire il Galilei che avrebbe arricchito la struttura con la capacità industriale del magnate argentino Eurnekian, ma senza la compravendita di azioni tra lui e la Regione. Ma questa prospettiva è svanita con il rilancio di una proposta a svantaggio non solo dello scalo pisano, ma di tutta la regione e di una Holding che è costata sei mesi d’organizzazione. E ora tutto dovrebbe essere accartocciato? Quello che chiediamo alla Regione è coerenza, chiarezza e rispetto per un’azienda che dà lavoro a migliaia persone”.

A opporsi alla posizione della Regione, sottolineando il valore dello scalo pisano, è stato anche Andrea Pieroni: “Favorire un’operazione che metterebbe in competizione due aeroporti distanti tra loro solo 70 chilometri significherebbe distruggere la ricchezza invece che crearla. La Sat vale 140 milioni di euro e il futuro della regione, per questo non si può svendere. Non parliamo di un’azienda in crisi, ma di un gioiello dell’economia e del grande portone d’ingresso della Toscana”.

Linda Giuliani
© Riproduzione riservata



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