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venerdì 13 dicembre 2019

Cronaca giovedì 19 giugno 2014 ore 16:16

Bancarotta fraudolenta, ci sono legami coi Casalesi

L'indagine durata due anni e partita da Pisa ha portato all'arresto di 11 persone (6 ai domiciliari) e al sequestro di beni per 10 milioni



PISA — L'indagine è partita da un caso di bancarotta fraudolenta a Pisa. Ora l'inchiesta della Direzione distrettuale di Napoli sul clan dei Casalesi ha portato al sequestro di beni mobili e immobili alla famiglia di Sigismondo Di Puorto, imprenditore prestanome del clan dei Casalesi, gruppo Schiavone, per circa 10 milioni di euro: 5 persone sono finite in carcere, 6 ai domiciliari. 

L'inchiesta, durata due anni, si è articolata in tre distinti blocchi: il primo è legato alle vicende relative a una ditta di costruzioni e le attività di reimpiego di capitali e riciclaggio in questa ditta. Il secondo all'intestazione fittizia delle quote di un'altra società e a una ipotesi di illecita interposizione fittizia per la proprietà in quote di immobili in provincia di Modena. Il terzo blocco svela i reati legati alla distribuzione di caffè di una terza ditta. Oltre che dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, l'indagine è partita da un caso di bancarotta fraudolenta a Pisa, protagonisti persone originarie del Casertano che avevano dato vita a una impresa edile. Dall'ascolto delle conversazioni relative al fallimento della ditta, emergevano frequenti contatti tra i fratelli Policastro (coinvolti nella gestione della Geo) e Luigi Di Sarno (detto o' biondo), titolare del 70 per cento delle quote dell'impresa.

Accertamenti patrimoniali hanno incrociato i dati emersi da 60 conti correnti bancari e i flussi finanziari relativi a 16 persone nell'arco temporale di 10 anni, risalendo così agli investimenti economici realizzati dalla famiglia legata alla cosca Schiavone dei casalesi, in Campania, Toscana ed Emilia Romagna direttamente o attraverso 'teste di legno', in modo da riciclare denaro del clan.

Tra i beni sequestrati ci sono immobili, terreni, 11 vetture anche di grossa cilindrata, conti e dispobilità finanziarie di 7 società tra cui le 3 del settore immobiliare e un bar.



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