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lunedì 25 marzo 2019

Politica venerdì 14 agosto 2015 ore 10:45

"Bilancio previsione: un disastro per i cascinesi"

I consiglieri del Terzo Polo

La posizione dei consiglieri della lista Terzo Polo che criticano le spese del Comune: "Ci dicono sempre che mancano i soldi"



CASCINA — "Bilancio di previsione 2015, che disastro per i cascinesi. Tutti siamo ormai consapevoli del fatto che nelle casse comunali ci sono sempre meno soldi, ce lo ripetono ogni volta che vogliono giustificare un aumento delle imposte. Allora come si spiegano gli sprechi previsti dall’amministrazione di Antonelli nel bilancio di quest’anno e che ammontano a più di un milione di euro?". Se lo chiedono i consiglieri della lista di coalizione Terzo Polo, che attaccano l'amministrazione comunale sulle scelte fatte nel bilancio di previsione 2015.

Se il gruppo di opposizione dedicherebbe più risorse alla riqualificazione degli edifici scolastici, la maggioranza sembra compiere altre scelte. "Sono previsti - dicono dal Terzo Polo -: 7mila euro per il transennamento del mercato; 50mila euro da spendere per affidare a tecnici esterni al comune incarichi di progettazione che potrebbero svolgere persone già dipendenti che, quindi, non farebbero spendere un centesimo di più; per gli arredi urbani si sono trovati 10mila euro; le somme destinate a fondi civici e chiese ammontano a 50mila euro (e ancora dobbiamo capire che cosa sono); per una mini pista ciclo pedonale lungo la Tosco Romagnola, progetto nobile ma se incompleto inutile e poi forse non urgentissimo in un momento come questo dove ci sono esigenze ben più imminenti, si destinano 570mila euro; altri 120mila vanno alla sistemazione (poi vedremo a cura di chi) dell’orto botanico abbandonato da anni e, infine, 300mila euro sono solo per la messa in sicurezza della ex fornace Barca di Noce".

"Poi - continuano dalla minoranza -, vorremo aggiungere che il collegio dei revisori ha auspicato una riduzione della spesa corrente agendo, ove possibile, sulle spese del personale. E cosa fa l’amministrazione cascinese? Assume altro personale e spende, solo per l’Ufficio del Gabinetto del Sindaco, cioè due stipendi in pratica, ben 156mila euro". Spese che, secondo la lista d'opposizione, il Comune recupererà grazie agli aumenti di Imu e Tasi.

Per il Terzo Polo, invece, le decisioni dovrebbero essere altre. "Vorremmo inserire nel programma di vendita strutture insostenibili come la Fornace Barca di Noce, l’edificio dell’ex Pretura, il Politeama e l’ex asilo di San Frediano a Settimo. Aggiungere a questo programma di alienazione altre partecipate in perdita, o che non portano niente di buono al Comune ed ai cittadini, come le tre farmacie comunali di Titignano, Latignano e Musigliano, che dopo aver consolidato la presenza ed il servizio sui territori delle frazioni potrebbero essere gestite meglio e più efficacemente da soggetti privati, facendo capitalizzare l’investimento al Comune. Con questi e altri accorgimenti si sarebbe evitato di ‘spennare’ ancora di più i cascinesi e di spendere i fondi disponibili in iniziative e progetti necessari e urgenti".

"In periodi di crisi è necessario che la politica sia maggiormente attenta, maggiormente oculata - concludono dal Terzo Polo - e perciò questa amministrazione dovrebbe confrontarsi ed ascoltare le proposte e le iniziative del Terzo Polo, che spesso sono state scomode ma quasi sempre risultate veritiere. Un’amministrazione seria e qualificata sa amministrare un territorio assieme all’opposizione".



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