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lunedì 17 dicembre 2018

Attualità giovedì 11 ottobre 2018 ore 14:27

"Tocca al Governo, saremo cani da guardia" - VIDEO

Il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti chiede che il Governo si assuma le sue responsabilità e dichiari lo stato di emergenza nazionale



CALCI — "Da oggi gira a pieno regime il lavoro dei 52 operai forestali", ha ricordato il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, lanciando stamani assieme al presidente della Regione Rossi e agli altri comuni interessati il via ai lavori della messa in sicurezza post - incendio.

"La Regione ha inoltre fatto partire la richiesta di Emergenza nazionale (unico modo per vedere riconosciute intanto le risorse a chi ha perso o ha avuto danneggiata la casa".

"Quindi adesso tocca al Governo - ha ribadito Ghimenti - Sono certo che non si sottrarrà alle proprie responsabilità e non lacera soli i nostri cittadini. Noi saremo "cani da guardia" in tal senso.

La Regione ha anche comunicato al ministero dell'agricoltura che deve attivare la procedura per la calamità naturale. Elemento essenziale per aiutare chi ha perso oliveti e produzione", ha concluso il sindaco.

Il concetto del coinvolgimento e del ruolo di responsabilità del Governo è stato sottolineato più volte anche da Enrico Rossi.

"Ho firmato ieri, ufficialmente, la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale – ha ricordato Rossi ai giornalisti - Non siamo sbruffoni, non chiediamo cose impossibili. Chiediamo la soglia minima rispetto alle tante promesse che abbiamo sentito nei giorni dell'incendio e cioè che le dodici case andate distrutte, per tre milioni e 100 mila euro di danni complessivi, siano rimborsate attraverso un provvedimento sul versante della Protezione civile. La Regione non ha infatti competenza su questo".

C'è poi la questione dei rimborsi per i danni che ci sono stati alla colture e gli investimenti a cui le aziende saranno costrette per ripartire. Serve la dichiarazione di stato di calamità naturale, cosa diversa dall'emergenza nazionale e su cui è il Governo ad avere l'ultima parola. "Chiediamo un intervento diretto del Ministero dell'agricoltura" ripete Rossi. La richiesta di calamità naturale sarà presentata in via definitiva dopo il 19 ottobre, quando sul sito di Artea, l'azienda regionale per le erogazioni in agricoltura, si chiuderà la procedura attraverso cui le aziende possono segnalare in maniera chiara e precisa i danni subiti. Si stimano 8 milioni di danni."



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