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Cronaca giovedì 03 dicembre 2015 ore 20:20

Avevano rubato anche 6 motori marini, presa banda

I ladri individuati, due già in carcere più un complice denunciato a piede libero, avevano commesso 6 colpi anche nelle province di Livorno e Pisa



ROSIGNANO MARITTIMO — Due uomini sono stati arrestati ieri, 2 Dicembre, dai carabinieri di Livorno in una palazzina alla periferia di Bologna, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti. Si tratta di un cittadino sloveno di 46 anni e di uno bosniaco di 48, mentre un terzo soggetto, 20enne di nazionalità bosniaca  è stato invece denunciato a piede libero per lo stesso reato ed è ritenuto un componente della banda con il ruolo di 'appoggio logistico'.

I tre, secondo quanto accertato dalle indagini svolte dai carabinieri livornesi, sono ritenuti responsabili di aver messo a segno sette colpi, in quattro mesi, ai danni di altrettanti esercizi commerciali tra Toscana e altre regioni italiane.

In particolare i tre sono ritenuti responsabili, tra gli altri, del furto di 6 motori marini ai danni del centro rimessaggio "Centro Caravan a Rosignano Marittimo del valore di 50mila euro. Inoltre, un furto di 45 chitarre, valore di oltre 78mila euro commesso ai danni di un negozio di San Giovanni alla Vena (Pi); il furto di 260 paia di occhiali (valore 33mila euro) commesso a Camaiore (Lu) ai danni di un negozio di ottica; un furto di un'auto Vw Golf a Livorno; un furto di un'auto Vw Bora in provincia di Milano; un furto di numerosi generi alimentari ai danni del supermercato "Ld Market" di Ornago (Mi).

L'attività di indagine era cominciata a settembre scorso, dopo un furto a un negozio di ottica del centro commerciale 'Marilia' di Livorno, in cui la banda era riuscita a impossessarsi di 300 paia di occhiali per un valore di oltre 24 mila euro. Le immagini del furto, riprese dalle telecamere di sicurezza, hanno permesso ai militari di confrontare il colpo con altri analoghi episodi, avvenuti sia prima che dopo, in altre località toscane e del territorio nazionale ai danni di altrettanti esercizi commerciali. I carabinieri sono riusciti così a scoprire che gli stessi componenti della banda avevano commesso altri furti.  

La ricostruzione dei fatti e del modus operandi ha consentito di delineare un sistema di furti, tutti con scasso, su scala seriale ben organizzato e basato su consolidati meccanismi di individuazione degli obiettivi, di esecuzione e di successivo smaltimento della refurtiva che veniva venduta all'estero. I due arrestati sono stati trasferiti in carcere a Bologna, mentre l'attività di indagine prosegue per identificare altri componenti della banda e risalire ad ulteriori colpi.



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