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venerdì 23 agosto 2019

Attualità sabato 02 agosto 2014 ore 12:35

Sulle Ali del Rock Blues

Cena vegetariana e concerto rock al lago di santa Luce: il ricavato servirà ad acquistare una voliera di ambientamento per rapaci diurni e notturni



SANTA LUCE — E' in programma per venerdi 8 agosto a partire dalle ore 20,30 una serata di raccolta fondi presso la Riserva Lipu di Santa Luce. Sulle Ali del Rock Blues è l'evento che prevede una cena vegetariana ed un concerto ed il ricavato sarà devoluto all'acquisto di una voliera di ambientamento per rapaci diurni e notturni.

L'evento. La cena sara' preparata dall’Azienda Agricola Le Macchie di Castellina Marittima, usando prodotti biologici dell'azienda: vino, olio, miele, ortaggi, pane con lievito madre e grani antichi. Dopo la cena, appuntamento con il concerto della band RockBox 2.0, un gruppo che da anni aiuta a raccogliere fondi per l'Oasi LIPU. 
L'evento e' sponsorizzato dalla Societa' Solvay Chimica Italia di Rosignano Solvay. Il contributo richiesto ai partecipanti per la cena e per il concerto di raccolta fondi è di 10 euro, 5 euro per i ragazzi da 7 a 17 anni, gratis per i  bambini da 0 a 6 anni. La prenotazione obbligatoria per motivi organizzativi, rivolgersi al numero 3357008565.

Il progetto. "Quest’anno - spiegano dalla Riserva Lipu di Santa Luce - abbiamo un progetto ambizioso: costruire una voliera hacking più grande e migliore, destinata all'ambientamento dei nostri gheppi e allocchi prima di tornare liberi". 
Si tratta di un progetto pilota in collaborazione con il centro Lipu il CRUMA di Livorno (Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici), per reintrodurre in natura esemplari della specie Gheppio (Falco tinnunculus), Allocco (Strix aluco), Civetta (Athene noctua), Assiolo (Otus scops). Animali trovati in natura in difficoltà, raccolti e portati al Centro Recupero, dove vengono curati, accuditi dai volontari e veterinari fino a quando possono essere reintrodotti nel loro ambiente.
Il momento e le modalità di liberazione, date le particolari esigenze di queste specie, rappresentano un’importante criticità di tutto il percorso di svezzamento degli esemplari ricoverati. Da qui è nata l’idea di sviluppare il progetto che prevede l’utilizzo dell'hacking come metodo di immissione: introdurre in natura animali riabilitati e/o allevati, utilizzando voliere di ambientamento. Questa tecnica consente un graduale inserimento dell’animale in natura e la percentuale di sopravvivenza è nettamente superiore rispetto al rilascio diretto che, anzi è da sconsigliare vivamente.

Tra il 2013 e il 2014 diversi esemplari di gheppio e allocco, sono stati trasferiti dal Centro di Livorno alla Riserva Lago di Santa Luce, dove hanno trascorso 15 giorni nella voliera di ambientamento, da dove poi sicuri della loro indipendenza, hanno preso il volo verso la libertà.



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