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martedì 21 maggio 2019

Attualità venerdì 05 febbraio 2016 ore 16:00

Cresce il numero di imprese in provincia di Pisa

Avanti le aziende guidate da giovani e quelle turistiche, passo indietro per edilizia e manifatturiero, finalmente segnali positivi



PISA — Più imprese turistiche, guidate da giovani e sotto forma di Srl ma meno aziende di costruzioni e ditte individuali. Nel 2015 le imprese della provincia di Pisa hanno sì segnato un rallentamento del ritmo di crescita rispetto all'anno precedente (dal +1,1% del 2014 al +0,6%), ma segnano un record assoluto in quanto a numerosità posizionandosi al secondo posto tra le province toscane, dopo Firenze, e solo ad un soffio da quota 44mila (43.949). Il saldo scritte/cessate del 2015, pur soffrendo della diminuzione delle iscrizioni, rimane ampiamente positivo (+227 unità). Se le iscrizioni rallentano (sono comunque 54 nuove imprese alla settimana!) le cancellazioni (2.584) rimangono invece in linea con quelle dello scorso anno. E’ questo, in estrema sintesi, il profilo dell’imprenditoria pisana 2015 che emerge dall'analisi dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese, elaborati dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa.

“Il dato sulla crescita delle imprese giovanili e turistiche - afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini – conferma la bontà della nostra quotidiana azione a sostegno di coloro, soprattutto giovani, che credono nelle potenzialità del nostro territorio. Tuttavia, guardando ad altri indicatori, come l’andamento dell’export, il quadro risulta tutt'altro che sereno ed è ancora difficile capire se la crisi sia effettivamente alle nostre spalle. Nonostante i tagli alle entrate stabiliti dalla legge, la Camera di Commercio di Pisa continua e continuerà a fare la propria parte a fianco delle piccole e medie imprese locali. Non solo, cogliendo le nuove opportunità offerte dalla riforma del sistema camerale, forti del nostro primato, in termini di imprese e di robustezza degli indicatori di efficienza gestionale, continueremo a rivestire un ruolo primario tra le Camere della Costa tirrenica.”

I dati 2015 sono fortemente influenzati dalla dinamica dei giovani, degli stranieri e delle donne: il saldo delle aziende create da under 35 (+381 unità) supera infatti in modo netto l’intero saldo annuale (+227) ed anche il contributo delle imprese femminili (+90) e di quelle condotte da stranieri (+80 unità) risulta piuttosto rilevante.

Scendendo nel dettaglio settoriale, le attività più dinamiche del 2015 sono quelle legate al turismo come i servizi di ristorazione (+4,8%, +71 imprese), dei servizi di alloggio (+9%, +36) e dei pubblici esercizi (+1,4%, +16). Passo in avanti anche per le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+3,6%, +20) e per quelle dedicate ai servizi alla persona (+3,4%, +50). Cresce, sempre tra i servizi, il commercio e riparazione di autoveicoli (+3,3%, +33). In terreno positivo anche l’agricoltura che, dopo molti anni, torna in positivo grazie all'olivicultura (+0,5%,+19). 

I settori più in difficoltà sono, ancora una volta, quelli afferenti alla filiera edile e al manifatturiero. Nelle costruzioni arretra molto il numero di imprese che si occupano di costruzione di edifici (-1,8%, -45) così come quello delle agenzie immobiliari (-0,6%, -15). Nel manifatturiero (-0,9%, -51) cala il numero di imprese che producono calzature (-4,1%, -27) e, in maniera più contenuta, le concerie (-1,1%, -10) ed i mobilifici (-1,3%, -7). 

Nel 2015, considerando il livello comunale, Pisa risulta la realtà più dinamica (+150 il saldo iscritte-cessate) seguito da Pontedera (+75) e Cascina (+54). Tra i grandi comuni della provincia, arretrano invece San Miniato (-16) e Santa Croce sull'Arno (-2).



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