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domenica 04 dicembre 2016

Attualità venerdì 19 febbraio 2016 ore 14:30

Cresce la domanda di lavoro a Pisa

Sono 1.570 i contratti che le imprese prevedono di attivare nei primi tre mesi del 2016, ci sono segnali di ripresa importanti

PISA — Sono 1.570 i nuovi contratti di lavoro che le aziende pisane intendono stipulare nei primi tre mesi del 2016 (+28% rispetto allo stesso periodo del 2015).Tuttavia, l’ottimismo si smorza un po’ pensando che, nello stesso periodo, le uscite (per scadenza del contratto, pensionamento o altri motivi) si attestano a quota 1.370 portando il saldo entrate-uscite a +190 unità. Si tratta di un valore che pone Pisa a metà classifica tra le province toscane, ma che risulta nettamente migliore rispetto a quello dello scorso anno: -240 unità.

1.570 assunzioni previste: 960 le assunzioni dirette di lavoratori dipendenti; 610 quelle “atipiche” di cui 360 con contratto di somministrazione (interinali) e 250 tra collaborazioni a progetto, occasionali o incarichi a professionisti con partita IVA.

La quota di assunzioni rivolte ai giovani (under 29) e alle donne si attesterà al 24% del totale. Questi i dati dell’indagine trimestrale Excelsior: uno studio realizzato sulle imprese con dipendenti da Unioncamere Nazionale in collaborazione con il Ministero del Lavoro e diffusi oggi dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pisa.

Delle 960 assunzioni con contratto di lavoro dipendente, 600 (il 64% del totale) saranno a tempo determinato e quelle a tempo indeterminato a tutele crescenti, o con contratto di apprendistato, saranno invece 320. Rispetto allo medesimo trimestre dello scorso anno, cala lievemente la quota di figure difficilmente reperibili: dal 17 al 16%.

La maggior parte delle assunzioni di lavoratori dipendenti sarà effettuata dai servizi (730 su 960), in particolare dal turismo, alloggio e ristorazione (220 assunzioni) e dal commercio (180 unità). Nell'industria, invece, i comparti che prevedono maggiori ingressi sono la metalmeccanica ed elettronica e la moda (cuoio, calzature e abbigliamento).

Al primo posto (190 assunzioni), troviamo cuochi, camerieri, baristi e professioni simili. Seconda posizione, con 130 ingressi, ci sono i commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali; 80 ingressi (il 91% a tempo indeterminato) saranno invece di ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita mentre tra gli operai, spiccano i metalmeccanici ed elettromeccanici (90 ingressi) e quelli specializzati del settore moda (60 assunzioni in totale).

“Se la crescita della domanda di lavoro rappresenta un dato positivo – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini il fatto che il saldo occupazionale sia ancora contenuto ci fa capire che la crisi non si è allontanata a sufficienza e che dobbiamo stare in guardia. Il settore trainante in tema di assunzioni si è confermato quello dei servizi. Per aumentare le opportunità di impiego e di business, la Camera di Commercio organizza attività di formazione specialistica su temi di attualità e iniziative che puntano a valorizzare il comparto turistico, come il Corso sulle cantine pisane per le Guide Turistiche che si sta svolgendo in questi giorni o il catalogo delle strutture e dei servizi che fanno di Pisa un’accogliente “wedding destination” per gli sposi di tutto il mondo.”

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