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martedì 26 marzo 2019

Cronaca lunedì 02 febbraio 2015 ore 21:30

Camorra, riciclaggio e spaccio di droga in Toscana

Nelle indagine condotte dalla Dia nel corso del 2014 ha individuato attività illecite anche nel pisano



TOSCANA — "I clan camorristici, negli anni, hanno proiettato nel centro-nord del Paese una rete di cellule attive, oltre che nel riciclaggio e reimpiego degli illeciti profitti, anche in attività quali usura, estorsione, traffico di stupefacenti". E' scritto nella relazione al Parlamento della Direzione investigativa antimafia, nella quale viene citata una serie di arresti e sequestri svolti nel 2014 anche in Toscana. 

"Le indagini - è spiegato - confermano le proiezioni extraregionali dei sodalizi, sia con strutture associative, sia con emissari incaricati di gestire affari illeciti per conto dell'organizzazione di appartenenza. Il riciclaggio rappresenta l'attività prevalente, attuata attraverso investimenti in attività imprenditoriali e l'acquisizione di immobili". L'elenco delle operazioni del 2014 in Toscana - svolte da Dia, carabinieri, polizia e guardia di finanza - comprende: 

- 24 gennaio - Operazione 'Atlantide': ha riguardato un'organizzazione riconducibile al clan dei casalesi. Contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 10 milioni. L'organizzazione, per poter partecipare a gare di appalto, avrebbe intestato due imprese a persone incensurate residenti a San Giovanni Valdarno (Arezzo), ma provenienti dal Casertano. 

- Gennaio - Operazione 'Friariello': sequestro di 5 locali nelle province di Pisa e Lucca, intestati a prestanome della famiglia Contini di Napoli, alcuni originari del Napoletano ma residenti in provincia di Pisa. Parte del denaro riciclato proveniva dai clan napoletani Mazzarella e Amato-Pagano. 

- Gennaio - Operazione 'White iron': ha riguardato una compagine collegata al gruppo Formicola, capeggiata da due fratelli napoletani, i cui componenti sono accusati di detenzione e spaccio ed estorsione. La droga, in prevalenza cocaina, veniva acquistata a Napoli e smerciata in Toscana, in particolare nelle province di Arezzo e Firenze, tramite un imprenditore napoletano residente a Poggibonsi (Siena). 

- Febbraio - Sequestro di beni (anche in provincia di Pisa: a Castelfranco di Sotto e Vecchiano) per circa 40 milioni nei confronti di due fratelli, imprenditori, già arrestati nel 2011, accusati di concorso esterno al clan dei casalesi, gruppo Iovine. 

- Febbraio - Operazione 'Pashà': Sequestro di cavalli da corsa in una tenuta in provincia di Siena e di un'imbarcazione ormeggiata a Monte Argentario (Grosseto), riconducibili ad imprenditori legati da vincoli di parentela al clan Zazo di Napoli. 

- Maggio - operazione 'Talking Tree 2': 18 persone ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione. L'indagine ha ricostruito numerose estorsioni in danno di imprenditori (le vittime erano imprenditori campani, alcuni residenti a Viareggio), consumate in una prima fase dalla famiglia Iovine e successivamente dai Russo, nonché un traffico di cocaina dal Casertano alla Toscana. Coinvolti due poliziotti accusati di aver usato a favore dei Casalesi le banche dati delle forze dell'ordine.

Fonte (ANSA)



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