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domenica 25 febbraio 2018

Attualità venerdì 09 febbraio 2018 ore 09:35

La denominazione Carismi scompare, sarà Cariparma

I vertici di Crédit Agricole hanno varato la fusione e il cambio di nome. A San Miniato resterà la direzione regionale e non si prevedono esuberi



SAN MINIATO — I Cda delle casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato, di recente nominati dalla nuova proprietà francese di Crédit Agricole, hanno ratificato la fusione in Cariparma, anch'essa di proprietà dell'istituto d'oltralpe. 

"Il perfezionamento dell’operazione - si legge nel comunicato di Ca - è subordinato all’approvazione delle assemblee straordinarie delle società partecipanti alla fusione e al rilascio, da parte di Banca Centrale Europea dell’autorizzazione a procedere e dell’autorizzazione ad apportare allo statuto di Cariparma le modifiche necessarie a dare corso alla fusione". 

Già pianificata l'offerta commerciale per gli azionisti minori, per la conversione delle loro azioni, per Ca ci saranno "ricadute positive sull’economia dei territori di riferimento". Nel prossimo triennio, infatti, la banca prevede di "erogare circa 3,3 miliardi di euro in nuovi finanziamenti nei territori dove le 3 Banche sono radicate", "effettuare importanti investimenti per lo sviluppo di nuovi modelli di filiale e nuovi prodotti per la rete commerciale potenzialmente quantificabili in oltre 100 milioni di euro", "mantenere forti strutture direzionali nel territorio" e valorizzare il patimonio immobiliare. 

Inoltre, Ca Cariparma "continuerà a mantenere un solido rapporto con le Fondazioni azioniste delle 3 Banche, al fine di poter sviluppare congiuntamente iniziative volte alla valorizzazione ed allo sviluppo delle comunità locali".

La sede della Cassa di Risparmio di San Miniato, dunque, sarà trasformata in direzione regionale di Ca Cariparma. Infine, tengono a sottolineare dal colosso francese, "il progetto di integrazione non prevede esuberi". "L’operazione - hanno specificato - costituisce una grande opportunità per tutti i dipendenti delle 3 Banche, che potranno essere pienamente integrati all’interno dei percorsi di sviluppo e crescita professionale del Gruppo in Italia e all’estero. Il processo di integrazione in corso prevede di erogare risorse significative per attività di formazione a supporto del cambiamento e prevede di valorizzare al massimo le competenze e le eccellenze locali presenti oggi nelle 3 Banche".



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