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Attualità mercoledì 18 febbraio 2015 ore 09:15

L'anno del Dalai Lama fa tappa a Pomaia

Sua Santità Tenzin Gyatso compirà 80 anni. Per omaggiarlo sono stati organizzati una serie di eventi. In programma mostre, concerti e incontri



SANTA LUCE — Incontri, mostre, proiezioni e concerti:  L'Anno del Dalai Lama inizierà giovedì 19 febbraio per concludersi l’8 febbraio 2016. Una serie di iniziative volute dalla Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana, il Padiglione Tibet e il progetto L’Eredità del Tibet per omaggiare l'autorità spirituale nell'anno del suo 80esimo compleanno e che vedranno protagonista anche Pomaia dal 21 al 31 agosto.

In una nota diffusa dal Comitato organizzatore si legge:  "Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, il 6 luglio 2015 (20° giorno, del 5° mese dell’anno tibetano 2142) compirà 80 anni. Oggi il Dalai Lama non è soltanto la massima autorità del popolo tibetano ma anche un punto di riferimento fondamentale per decine di milioni di persone in tutto il mondo. Infatti, se da una parte è riuscito a mantenere viva la civiltà del Tibet e unito il popolo tibetano nel più oscuro momento dell’intera storia millenaria del Paese delle Nevi dall’altra è stato in grado di comunicare la sua profonda visione etica, morale e spirituale al pensiero contemporaneo. Come atto di affettuoso e sentito omaggio all’opera di questo altissimo testimone del nostro tempo, tra l’altro insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace, abbiamo deciso di dedicare al Dalai Lama il prossimo anno tibetano (2142, “Anno della Pecora di Legno”) e ci impegnamo a organizzare in questo arco di tempo il maggior numero possibile di eventi riguardanti sia il Tibet sia la figura del Dalai Lama".

Le tre realtà che hanno dato vita a questa iniziativa, la Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana, il Padiglione Tibet e il progetto L’Eredità del Tibet organizzeranno, nel corso dell'anno, insegnamenti spirituali, eventi artistici, mostre fotografiche, conferenze e proiezioni di documentari

Gli eventi in cartellone nella prima parte dell'Anno del Dalai Lama (Creazione del Mandala, Danze rituali, Mostre fotografiche, Proiezioni di film, Esposizione delle Reliquie di Maestri tibetani) si svolgeranno a: Bologna (30 aprile / 5 maggio), Padova (11 / 14 maggio), Treviso (11 / 14 giugno), Pomaia (21 / 31 agosto), Genova(1 / 6 settembre) e Firenze (6 /10 ottobre). Inoltre, dal 9 maggio al 2 agosto, a cura del “Padiglione Tibet” è stato perfezionato un “gemellaggio” con la Biennale di Venezia dove sarà presentata una esposizione permanente incentrata sulla storia, la cultura e l'arte del Paese delle Nevi. 

Sono anche in via di definizione eventi concertistici di sicuro richiamo. Molti artisti italiani sostengono infatti da lungo tempo il Dalai Lama e la lotta non violenta del popolo tibetano per la libertà e il rispetto dei diritti umani nel Paese delle Nevi. Si tratta di musicisti quali Franco Battiato, Alice, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi dei Litfiba, Paolo Belli, Gianluca Grignani, Beppe Carletti e la sua band I Nomadi, che per primi hanno dimostrato al Tibet il proprio sostegno con spettacoli e con un viaggio di solidarietà a Dharamsala.

L'evento è stato presentato a Pomaia da Ghesce Tenphel, Lama residente dell'Istituto Lama Tzong Khapa. Erano presenti Stefano Antichi, direttore del Centro Drolkar di Genova e membro del Consiglio direttivo della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana, lo scrittore Piero Verni, responsabile con il fotografo Giampietro Mattolin del progetto L’Eredità del Tibet e Donna Brown, che nel suo intervento ha letto un messaggio di Ruggero Maggi, artista multimediale, ideatore e organizzatore del Padiglione Tibet.



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