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sabato 28 maggio 2016

Attualità lunedì 15 settembre 2014 ore 13:30

Diari e accordo, come inizia la scuola a Pisa

Sottoscritto il programma triennale per l’integrazione scolastica a Pisa e provincia

PISA — Un gesto simbolico e uno più concreto. È iniziato con la consegna dei diari e la firma del nuovo Accordo di programma triennale per l’integrazione, l'anno scolastico negli istituti di Pisa. 

Il diario gratis per gli alunni di 14 scuole medie della provincia di Pisa è un regalo del Centro Nord-Sud, grazie a Geofor, Ecoservice e Acque Spa ed è stato consegnato questa mattina alla Fucini di Pisa, alla presenza di tutti gli alunni della scuola, gli insegnanti, Silvia Pagnin, presidente dell'istituzione Centro Nord-Sud, Andrea Pieroni, presidente Provincia di Pisa, Paolo Marconcini, presidente Geofor Spa, Mario Garzella, presidente Ecofor Service Spa, Danilo Bonciolini, responsabile relazioni esterne Acque Spa.

Nel giorno in cui la campanella è tornata a suonare, inoltre, amministrazioni locali, istituzioni sanitarie e organi didattici di Pisa e dell’intero territorio hanno rinnovato l’impegno formale per un insegnamento “solidale e accessibile”, nell’ottica dell’inclusione dei ragazzi diversamente abili.  

Il documento, previsto dalla legge quadro nazionale sui diritti dell’handicap, dà seguito a quella linea di condotta, improntata al pieno rispetto delle normative in materia, che nella nostra realtà è stata assunta fino dal 2004. Così, scaduta a luglio la precedente intesa, si è voluto in tempi rapidi procedere alla stipula della nuova, proprio per assicurare continuità alle politiche attuate negli anni passati su questo fronte.

L'accordo stabilisce le competenze di ciascuno dei firmatari in ordine all’obiettivo di coordinare l’erogazione dei servizi scolastici con quella dei settori sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi ed è stato sottoscritto da Provincia di Pisa, Ufficio scolastico (ex Provveditorato), Aziende sanitarie 5 (Pisa), 6 (Livorno) e 11 (Empoli), Società della Salute (Area Pisana, Valdera, Valdarno Inferiore, Alta Valdicecina e Bassa Valdicecina), Conferenze educative (Zona Pisana, Valdera, Valdarno Inferiore e Valdicecina), Unione Comuni Valdera, Unione Colli Marittimi Pisani, Unione Montana Alta Valdicecina, Comuni di Pisa, Calci, Cascina, Castelfranco, Castelnuovo Valdicecina, Crespina-Lorenzana, Fauglia, Montopoli, Orciano, San Giuliano, San Miniato, Santa Croce, Santa Luce, Vecchiano, Vicopisano, Volterra, Fism provinciale (Federazione scuole materne) in rappresentanza delle paritarie, istituti paritari Santa Caterina (Pisa), Santa Teresa (Cascina) e Duchi Salviati (Vecchiano).
Quanto ai contenuti, “si è deciso – spiegano gli assessori provinciali Miriam Celoni (istruzione) e Anna Romei (sociale) – di apportare al testo ultimo vigente i cambiamenti essenziali a migliorare l’accordo, senza stravolgerne l’impianto complessivo”. 

E i cambiamenti, oltre che sugli adeguamenti normativi, si sono concentrati soprattutto sulle criticità segnalate dalle associazioni delle famiglie, dalle scuole stesse e dagli specialisti. “Fondamentale è stata la condivisione circa l’urgenza di approvare il nuovo accordo: la Provincia, che ne è ente promotore, si trova in fase di piena trasformazione: era indispensabile perciò evitare di procrastinare il rinnovo, a tutela dei bambini e dei loro genitori”.
Finalità fondamentale del documento di programma, quella di assicurare il diritto all’istruzione e all’integrazione sociale dei portatori di disabilità, in aula e nelle attività extrascolastiche, realizzando – di concerto tra servizi scuole, famiglie, socio-sanitari, educativi – progetti educativi integrati che rispondano ai bisogni specifici della persona.
“Vogliamo ringraziare – concludono Celoni e Romei – tutti coloro che hanno collaborato con la Provincia per la definizione del nuovo testo, in particolare i referenti di Aziende sanitarie, Società della Salute, Conferenze educative, Ufficio scolastico territoriale, scuole e, soprattutto, i rappresentanti delle famiglie riunite in associazioni, che hanno garantito un aiuto prezioso e un sostegno indispensabile durante tutto il percorso di revisione. Ne siamo certe: la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nei processi inclusivi sarà ancora più stretta ed efficace; e l’accordo approvato rappresenterà non solo una dichiarazione d’intenti, ma un preciso impegno nella costruzione di una scuola e di una comunità inclusive. Un richiamo verso l’I care pedagogico e politico”.

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