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venerdì 24 maggio 2019

Attualità venerdì 26 settembre 2014 ore 17:05

San Marco in Calcesana, da ex chiesa a Polivalente

Un ordine del giorno impegna sindaco e giunta. Il consigliere Buscemi chiede di fare presto, iniziando dalla pedonalizzazione dell'area



PISA — L’ex chiesa di San Marco in Calcesana in via Garibaldi diventerà uno spazio polivalente. Con un ordine del giorno votato all'unanimità dal consiglio comunale di Pisa e proposto dal gruppo di Forza Italia, su proposta del consigliere e vicepresidente del consiglio Riccardo Buscemi, il consiglio impegna il sindaco al nuovo uso. 

"A differenza di molti - spiega Buscemi -, ho potuto anche vederne l’interno e constatare che l’immobile è l’ideale per diventare sala per concerti, attività teatrali, culturali e associative, senza però che, come succede tra altre assegnazioni o occupazioni, un’associazione arrivi a monopolizzare uno spazio impedendo ad altre associazioni o a semplici cittadini di usufruirne. Per questo il consiglio comunale ha indicato alla giunta di prevedere per la chiesa preferibilmente la gestione diretta. La situazione di San Marco in Calcesana è incredibile, perché, a differenza di altri progetti che restano sulla carta per mancanza di risorse, i lavori per il restauro sono già interamente finanziati con fondi regionali da ormai sei anni: si tratta solo di avviare a cura di Apes il recupero anche delle abitazioni adiacenti (in virtù delle quali esiste il finanziamento) e procedere quindi al complessivo risanamento di una situazione di profondo degrado. Al Comune spetteranno solo le opere (e relativa spesa) di rifinitura per rendere l’immobile compatibile alla destinazione stabilita dal Consiglio e poi finalmente cominciare l’assegnazione alle associazioni, secondo criteri di equa fruizione e turnazione e a tariffe 'popolari' (a copertura pro-die di utilizzo delle sole spese vive di gestione e delle utenze).

Non c’è dubbio che occorre fare in fretta, sia perché ogni giorno che passa la situazione della chiesa peggiora, sia perché immagino che il finanziamento abbia un termine per il suo utilizzo, pena il riassorbimento da parte del bilancio regionale.

Nel frattempo basterebbe che l’amministrazione comunale desse un segnale di attenzione mettendo fine alla sosta selvaggia che fa della pittoresca piazza su cui si affaccia la chiesa un improvvisato parcheggio di auto: l’area va resa pedonale come inizialmente previsto quando fu realizzata la costosa pista ciclabile che l’attraversa". 



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