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Spettacoli martedì 15 luglio 2014 ore 12:20

Fiorella Mannoia fa sognare il teatro Fonte Mazzola

Sul palco del festival 11 Lune, l'artista anticipa un'antologia per i suoi 60 anni a oltre 3mila spettatori



PECCIOLI — È salita sul palco cantando "qualche volta sogno". E gli oltre 3mila spettatori del teatro Fonte Mazzola, li ha fatti sognare davvero, Fiorella Mannoia.

"Grazie per questo posto incantevole, grazie per questo invito", ha detto aprendo la sua esibizione. Dopo I treni a vapore, quasi due ore di spettacolo, che al concerto hanno unito impegno, riflessione e allegria di una persona che "non ha paura". Che sul palco delle 11 Lune di Peccioli ha mostrato l'artista e la donna. Quella che ha compiuto 60 anni di età e 40 di carriera e che sul palco ha cantato e ballato come ne avesse 30 di anni. Che non ha avuto figli, ma che canta le raccomandazioni di una mamma che vede la figlia partire e ricorda, sono le stesse che fa una mamma italiana alla ragazza che va a studiare all'estero e una mamma africana al figlio che sogna l'Europa e parte su una bagnarola.

Che invita le donne alla forza e canta la libertà di chi sta in una storia solo per amore ed è capace e fiera di stare da sola. Che ricorda i suoi neppure 30 anni, quando cantava Caffè nero bollente, riproposta ieri sera come anteprima dell'antologia in preparazione, che uscirà proprio per festeggiare i suoi 60 anni. 

"Questa canzone è dell'81 - ha ricordato -. Quante cose sono successe in questi 33 anni. Israele e Palestina si fanno ancora la guerra e la guerra c'è ancora in tante parti del mondo. Lì ci sono Gino Strada e i suoi medici, qui, stasera, ci sono i banchetti di Emergency, aiutiamoli".

Poi, ha aggiunto, "Pensavamo di cambiare il mondo e non ci siamo riusciti" e invita tutti, compresa se stessa, a essere persone migliori, per cambiarlo un po' alla volta, questo mondo e dimostrando, una volta in più, che Mannoia è una donna che non si arrende. Della sua grinta parlano il chiodo nero e lo stile rock, del suo attaccamento al passato, alla storia, alle tradizioni, dicono i capelli sempre rossi e raccolti come da anni. A raccontare una ribellione che ha cambiato forma, che non è uscire dalle regole, ma starci dentro per provare a rivoluzionarle.

A partire dall'accoglienza e dall'ascolto dell'altro. Lo ricorda quando canta un brano di Sud, il disco che è stata una tournée chiusa da poco. “Per la prima volta – ricorda – non sono stata solo un'interprete ma anche un'autrice. Ho ascoltato le storie del nostro sud e del sud del mondo e non ho potuto fare a meno di scrivere. I musicisti africani e le persone che ho incontrato mi hanno ispirata”.

“A ottobre sarò a Lampedusa – ha aggiunto -. Non ce la possono fare da soli a fronteggiare l'esodo, che non si arresterà finché non si fa qualcosa lì”.

Tanti, poi, gli omaggi ai colleghi Dalla, Zero, Negrita e altri ancora. Ma l'entusiasmo, quello incontenibile, il pubblico lo ha mostrato nel suo di repertorio, quello che comprende Sally, Quello che le donne non dicono, Il cielo d'Irlanda. Lo stesso entusiasmo scoppiato quando Fiorella Mannoia, chiudendo il concerto, torna sul palco e annuncia: “Aiutatemi con un coro che andrà sul prossimo disco. Su quel disco ci sarà scritto 'grazie Peccioli', perché ora registriamo”.

"Guarda la luna", le grida il pubblico indicando una delle istallazioni artistiche Presenze, che abbracciano da una parte all'altra il teatro Fonte Mazzola. “È bellissima, proprio bella” dice l'artista. Nonostante la serata fresca e il cielo un po' coperto, la luna non poteva mancare al festival di Peccioli che si candida a essere estate della Valdera e che con il concerto di ieri ha messo a segno un bel colpo in questa direzione.

Un festival che continua: martedì 15 luglio Giulio Casale presenta Da Gaber al futuro. Venerdì 18 luglio Franco Castellanosi cimenta in Sconvolgimi di giallo. Lunedì 21 luglio Giorgio Albertazzi in Il Mercante di Venezia di Shakespeare, mercoledì 23 luglio sarà la volta di Antonella Ruggiero e Maurizio Camardi in Universi Diversi. Giovedì 24 luglio Società filarmonica di Peccioli esegue Symphonic Pop Concert. Domenica 27 luglio la Compagnia Peccioliteatro mette in scena Il malato immaginario di Molière. A seguire FestaAlchiarDiLuna. 


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