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Politica martedì 10 febbraio 2015 ore 17:37

Fusione Sat-Adf: le reazioni di Auletta e Ricci

Ciccio Auletta

"Il Pd pisano e il sindaco Filippeschi si confermano coerenti sostenitori di politiche che privatizzano i servizi in favore di interessi privati"



PISA — "Con il sì alla fusione di Sat e Adf da parte del sindaco Filippeschi il cerchio si chiude. In pochi mesi il primo cittadino e il Pd pisano sono passati dalle manifestazioni di piazza e i ricorsi al Tar al pieno sostegno di un progetto speculativo che ha pochi precedenti nella nostra Regione e sul quale pesano come macigni le responsabilità politiche del Governo Renzi, del presidente della Regione Enrico Rossi e del Partito Democratico a ogni livello".

I consiglieri comunali Ciccio Auletta e Marco Ricci (Una città in Comune-Prc) commentano la scelta sei soci pubblici di Sat, fatta nel primo pomeriggio in occasione di una assemblea straordinaria.

"Mentre si tagliano i servizi -si legge in una nota dei due esponenti politici- si porta al collasso il sistema del trasporto pubblico locale riducendo sempre più i finanziamenti pubblici, e si comprimono i diritti si finanzia con milioni di euro pubblici una multinazionale per realizzare un'opera che devasterà un territorio. Lo strumento con cui tutto ciò si rende possibile è lo Sblocca Italia, un provvedimento anticostituzionale ed eversivo, approvato dal partito delle larghe intese proprio per realizzare opere come la nuova pista di Peretola".

Secondo Ricci e Auletta in posta c'è la dicotomia tra interessi pubblici e interessi privati: "Il Pd tutela questi ultimi, li foraggia e rinsalda le sue alleanze con gruppi finanziari e industriali dal passato e presente molto discutibili". 

Linea di condotta dalla quale, dicono, "non si discosta il sindaco Filippeschi che dopo alcune settimane di opposizione a questi processi si allinea e anzi chiede garanzie al Governo affinché arrivino le risorse a Corporacion America, smentendo gli stessi ordini del giorno approvati all'unanimità dal Consiglio comunale contro il finanziamento pubblico per la realizzazione della nuova pista di Peretola da 2400 metri, un'opera addirittura in contrasto con lo stesso piano (Pit) approvato dalla Regione". 

A detta dei due consiglieri, la questione della pista, nelle parole del Sindaco, diventa così da questione fondante e di diritto un "problema che dovranno affrontare i comuni della piana fiorentina con la Regione"

"Da sempre -continuano- abbiamo sostenuto la nostra contrarietà anche alla pista da 2mila metri e riteniamo che il Comune di Pisa si debba schierare con i comuni della piana fiorentina e università di Firenze contro la
realizzazione di questa grande opera. Oggi con il voto favorevole alla fusione anche l'ultimo velo è caduto e ancora una volta il Pd pisano e il sindaco Filippeschi si confermano coerenti sostenitori di politiche che privatizzano i servizi e che non rispondono ai bisogni di tutte e tutti coloro che sono sempre più colpiti dalla crisi"

"Da oggi -concludono- ci auguriamo che si costruisca un fronte sempre più ampio di opposizione politica e sociale contro le politiche che a livello locale, nazionale e regionale il Partito democratico, anche con le larghe intese, sta portando avanti".



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