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Politica venerdì 19 dicembre 2014 ore 10:26

Geotermia, Pieroni: "Risorsa che genera sviluppo"

Il "vapore" tra i punti salienti dell'agenda politica del candidato alle regionali: "Salvaguardare il territorio e tutelare il lavoro"



PISA — “Ritengo inaccettabile qualsiasi intervento che possa mettere a rischio gli investimenti, il lavoro e lo sviluppo della risorsa geotermica in Val di Cecina”. Lo sostiene Andrea Pieroni, candidato al Consiglio regionale della Toscana, dopo aver consultato alcune risoluzioni sul tema presentate in Parlamento.

“La Geotermia rappresenta molto, moltissimo, per la Val di Cecina, per l’intera Toscana e per il Paese – commenta Pieroni -. Sono circa 1.600 gli occupati, tra diretti ed indiretti, che ruotano intorno a questo settore industriale, ma la geotermia in Val di Cecina esistenziale perché riscalda le case, dà energia alle realtà imprenditoriali della zona, caratterizza il paesaggio rendendolo riconoscibile in Toscana, in Italia, nel mondo. Lo è perché ha reso e rende possibili livelli occupazionali altrimenti a rischio, consente a molte persone di non emigrare per cercare lavoro, costituisce un ambito prezioso per la ricerca.

L'ex presidente della Provincia considera quindi il vapore come un esempio di risorsa naturale che genera sviluppo: "Lo fa grazie alla natura. Per questo l’energia geotermica è e deve rimanere classificata dove le compete, cioè tra le energie rinnovabili e soprattutto devono essere date certezze sul futuro utilizzo dell’alta entalpia, che può convivere tranquillamente con i sistemi a media e a bassa entalpia per accrescere la produzione energetica regionale. La sfida è quella di migliorare ulteriormente la vivibilità dei territori interessati senza compromettere gli investimenti già programmati”.

Guardando al futuro, quindi, secondo Pieroni, “La sfida è quella di far sì che Enel sia più attenta al territorio sul versante delle ricadute e dei benefici economici che l’azienda trae dall’utilizzo che è qui e solo qui. Ed è quindi
qui che serve una politica capace di ragionare e che parta dalla conoscenza profonda delle realtà di cui si occupa, rifuggendo tentazioni ideologiche. La gente della Val di Cecina vuole la geotermia, vuole la sua salvaguardia e una sua crescita, sa che da essa dipende quanto conquistato con il lavoro di tanti
in molti anni. Sarebbe quindi gravissimo rinunciare a un sistema collaudato e funzionante (la prima centrale geotermica di Larderello risale a un secolo fa) che assicura il 26 per cento del fabbisogno energetico regionale e il 10 per cento della produzione geotermica mondiale".

"La geotermia -conclude il candidato- sarà tra i punti prioritari della mia agenda, con l’impegno a portare nelle sedi opportune le istanze di questa terra così speciale e importante, ma
talvolta sottovalutata e ignorata”.



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