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Cronaca venerdì 27 giugno 2014 ore 10:30

Golena d'Arno, via alla riqualificazione

Il Parco ha concluso l'iter per l'aggiornamento parziale del Piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano



PISA — Il consiglio direttivo dell'Ente Parco ha adottato l'atto col quale si conclude l'iter per l'aggiornamento parziale del Piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano.

Erano 38 le osservazioni pervenute, che sono state oggetto di disamina nel corso della seduta del Consiglio e, alla fine, accolte in via definitiva in toto o parzialmente, a testimonianza della possibilità per chiunque di dare un significativo contributo alla versione finale del documento approvato.

L'aggiornamento parziale del Piano di gestione delle due tenute poste all'estremità meridionale del Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli rientrava tra le priorità da tempo stabilite dai vertici dell'area protetta e del Comune di Pisa, per fornire, a fronte delle richieste dei soggetti interessati una serie di risposte concrete con alcuni punti fermi, quali la realizzazione di tre parcheggi scambiatori, l'allargamento della Bigattiera e la realizzazione di una pista ciclabile.

Più in dettaglio, sono quattro le questioni salienti su cui si misura l'aggiornamento e tra le quali particolare importanza riveste lo spinoso tema della mobilità sul litorale, spesso al centro del dibattito pubblico. Sono tre gli obiettivi puntuali verso i quali l'Ente Parco si rivolge con le modifiche alle norme del piano: un significativo potenziamento della viabilità esistente che conduce al litorale, mediante la possibilità di ampliamento della Bigattiera, la realizzazione di tre parcheggi scambiatori, ognuno dei quali sarà ubicato in prossimità di ogni centro abitato della costa (Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone, con la possibilità di includere, nei primi due casi, anche un impianto di distribuzione carburanti di dimensioni consone al contesto) e la previsione di una rete organica di mobilità ciclabile che, oltre a sfruttare le strade rurali presenti nel territorio di Tombolo, potrà contemplare l'utilizzo del tracciato del "trammino".

Il secondo punto saliente dell'aggiornamento parziale al piano di gestione delle due tenute più meridionali dell'area protetta riguarda la golena d'Arno, dove l'Ente Parco intende perseguire l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile delle attività per la nautica insediate nell'area.

L'obiettivo delle modifiche alle disposizioni che tutelano il borgo di Coltano è invece quello di puntare al suo rilancio con una riqualificazione delle strutture esistenti, grazie alla previsione di una migliore dotazione di servizi per l'accoglienza turistica e, quale elemento di novità, alla possibilità che i soggetti privati svolgano attività ricettive; altro aspetto di rilievo è la valorizzazione dei centri ippici presenti nella zona. 

Le norme aggiornate dall'Ente Parco intervengono anche su alcune situazioni specifiche, relative a criticità evidenziate da altri soggetti, e riguardano in particolare la zona sportiva sulla via Pisorno, l'area degli orti vicino a Tirrenia e a San Piero a Grado, e l'edificio situato sulla via Bigattiera di proprietà dell'Università di Pisa, oltre a contemplare la valorizzazione del centro ippico del litorale pisano e, infine, la riqualificazione dell'area denominata "ex vivaio" a San Piero a Grado, che ha l'obiettivo di consentire allo stesso Ente Parco di perseguire le proprie finalità istitutive.

"Grande soddisfazione per la definitiva approvazione (con l’accoglimento della relativa osservazione da parte dell’Ente Parco) della nostra proposta in merito al dare il via libera a un piano di riqualificazione delle strutture dei rimessaggi e dei cantieri in golena d’Arno" la esprimono i consiglieri comunali Petrucci e Nerini di Noi adesso Pisa. 

"L’iter - spiegano - è iniziato mesi fa con l’approvazione della nostra proposta dal consiglio comunale, proposta che prevede anche di affidare la gestione del fiume tra la foce e l’incile alla società Navicelli Spa per trovare una soluzione al problema navigabilità. Non si può dimenticare che il porto fluviale dell’Arno è una importante realtà imprenditoriale, lavorativa, turistica e rappresenta anche una importante patrimonio di arti e mestieri".



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