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lunedì 26 agosto 2019

Cultura domenica 07 giugno 2015 ore 09:00

Classici della letteratura visti da Mimmo Paladino

In mostra a Palazzo Blu ​98 illustrazioni ispirate ai classici della letteratura internazionali, tra cui 14 inediti dedicati al tema dantesco



PISA — 98 disegni originali di Mimmo Paladino, pensati per illustrare classici della letteratura internazionali, tra cui quattordici inediti dedicati al tema dantesco, formano lo straordinario corpus di opere presentato per la prima volta riunito nella mostra Un’immagine sorprendente: Paladino tra arte e letteratura, al Palazzo Blu di Pisa da sabato 6 giugno a sabato 13 settembre.

L’esposizione presenta un’ampia selezione del vasto corpus di opere che nel corso degli anni Paladino ha realizzato sia per imprese editoriali ricercate e rare, come l’Iliade e l’Odissea, l’Orlando Furioso, Il Milione, sia per libri ad ampia circolazione, come Le Metamorfosi.

Tirature limitate e migliaia di copie, destinazione ristretta e circolazione popolare ma sempre di altissima qualità: il mix di opere esposte mira a cogliere di sorpresa il visitatore, spiazzarlo di fronte alle reinterpretazioni visive di Mimmo Paladino, già maestro della transavanguardia, tra i più influenti artisti contemporanei. E capace con il suo lavoro di sottolineare quanto le opere letterarie siano in grado di offrire nuove chiavi interpretative, prestandosi a una rilettura continua e sempre attuale.

Promossa dalla Fondazione Palazzo Blu in collaborazione con la Scuola Normale Superiore, con il patrocinio del Comune di Pisa e il contributo della Fondazione Pisa, la mostra è divisa in tre sezioni tematiche, Il viaggio, Le metamorfosi, Il poema cavalleresco e il suo doppio. Una ripartizione che consente al visitatore di immergersi in un’atmosfera immaginifica e raffinata, in cui i grandi capolavori letterari sono riletti e reinterpretati dall’arte di Mimmo Paladino, che coniuga echi di grandi artisti come Klee e Picasso, Matisse e Baj, e ancora Licini, Dubuffet, Marini, con una visione artistica personale e innovativa.

In questi disegni Paladino va alla ricerca di "un’immagine sorprendente", che sappia aprire una prospettiva nuova al lettore, che sia capace di indagare e di mettere in evidenza una parola, un passaggio, leggendoli sotto una nuova luce. Il libro come mondo da leggere, in cui perdersi, il catalogo totale della Biblioteca di Babele (Borges), dove seguire la propria ispirazione e inseguire un’immagine. Le illustrazioni sono dunque preziosi campi d’indagine e sperimentazione, non solo da un punto di vista tecnico (amplissima, come si vede in mostra, la varietà di tecniche impiegate), ma anche da un punto di vista formale, presentando e mettendo alla prova soluzioni figurative che poi saranno reimpiegate (o, all’inverso, sono già state attuate) in pittura e in scultura.

La mostra è curata da Giorgio Bacci, ricercatore di Storia dell’arte contemporanea alla Scuola Normale e autore del libro La Parola disegnata.



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