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Cronaca mercoledì 25 giugno 2014 ore 21:10

Il portiere elettronico contro le barriere

Grazie a El.Go, i ragazzi con disabilità motoria possono indossare la maglia e giocare a calcio con i loro compagni



PISA — I ragazzi con disabilità motoria possono indossare la maglia e giocare a calcio con i loro compagni. Ora è possibile, grazie a El.Go., l’Electronic Goalkeeper. Sviluppato dal dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, il dispositivo, già sperimentato in alcune classi del liceo scientifico Salutati di Montecatini Terme, sarà presentato sabato 28 giugno a Corsagna (Lucca).

L’idea del portiere elettronico è venuta a Luca Fanucci, docente di Ingegneria elettronica dell’Ateneo pisano, che da anni si occupa anche di ausili tecnologici per persone disabili. "El.Go. è un emulatore di portiere da calcetto controllabile da remoto mediante un’interfaccia adatta a persone con disabilità motoria – spiega Fanucci –. A differenza di altri dispositivi analoghi, il portiere elettronico è stato concepito per permettere una partecipazione attiva al gioco alla persona con disabilità motoria, la quale normalmente non è in grado di prendere parte all’attività ricreativa all’aria aperta per motivi fisici e normalmente si limita a praticare virtualmente il calcio, utilizzando magari una console per videogame".

El.Go. è costituito da una sagoma di forma umana e da un robusto sistema elettro-meccanico che le permette di scorrere lungo la linea di porta con una rapidità paragonabile all’azione del portiere umano. L’intero sistema è alimentato a batteria ed è gestito da un circuito elettronico che la persona con disabilità può comandare utilizzando una grande varietà di interfacce utente, come ad esempio pulsanti o joystick. Le dimensioni di El.Go. corrispondono all’ingombro di una porta da calcetto, circa tre metri di larghezza, due di altezza e uno di profondità. Il sistema è progettato per il funzionamento sia all’interno che all’esterno, sia su cemento che su erba o terra battuta".

El.Go. prevede inoltre diverse modalità di gioco, adatte a persone con differente grado di disabilità motoria. In questo modo ogni persona può godere di una tipologia di gioco personalizzata, che sfrutti al massimo le proprie potenzialità. Il circuito di interfaccia con l’utente è completamente senza fili e alimentato a batteria, per consentire al giocatore la completa libertà di posizionamento all’interno del campo. L’intero sistema è dotato di una serie di sensori che gestiscono il gioco in sicurezza, al fine di impedire eventuali collisioni di giocatori in attacco con gli elementi meccanici in movimento.

El.Go. è stato realizzato con la collaborazione di Paolo (18 anni) e Tommaso (16 anni), due ragazzi con disabilità motoria, e dei loro amici. In particolare, entrambi hanno potuto utilizzare El.Go. durante le ore di Scienze Motorie e Sportive del loro Liceo Scientifico “Salutati” e con il coinvolgimento dei loro compagni di classe. “Come spesso accade nel settore degli ausili tecnologici per persone disabili, El.Go. è un classico esempio di collaborazione multidisciplinare che ha coinvolto ingegneri elettronici, informatici e meccanici – aggiunge il professor Fanucci – Colgo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi e tutti gli studenti che hanno contribuito a questo progetto, con un pensiero particolare all’ingegner Mauro Turturici che non solo l’ha iniziato con la sua tesi di laurea, ma l’ha accompagnato fino ad oggi con grande professionalità e senso di responsabilità”.

ElGo - Secondo test sul campo con Tommy e Paolino


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