QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 15°16° 
Domani 13°16° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 19 ottobre 2019

Politica domenica 01 marzo 2015 ore 11:26

La sfida per un turismo della Toscana costiera

Il saldo è positivo con 31mila arrivi in più e 133mila presenze in città. Nocchi: "Nuove sfide il turismo sportivo e quello naturalistico"



PISA — I dati del turismo che interessano Pisa e la sua provincia sono la conferma dell’efficacia delle politiche adottate negli anni scorsi. 

Il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi espone i rilevi del 2014: una maggiore permanenza in città, anche nei mesi di bassa stagione. 

"Il saldo è positivo -commenta il segretario di partito- con 31mila arrivi in più e 133mila presenze in città e, rispettivamente, 14mila e 40mila per la provincia. Questi numeri, che hanno importanti ricadute economiche sul territorio, per giunta in un periodo di crisi, nascono da una rete bene integrata di servizi e infrastrutture. 

Negli ultimi anni l’aumento dell’offerta ricettiva, l’investimento in un aeroporto internazionale che ha visto un aumento delle rotte e nei voli low cost, l’aver creduto in servizi innovativi (come i percorsi multimediali), sono stati alcuni degli elementi fondamentali della crescita turistica pisana. Un ruolo da comprimari insieme alle importanti riqualificazioni sia pubbliche che private di importanti monumenti e spazi, oggi diventati luoghi di riferimento culturale. Da qui le grandi mostre e i grandi eventi che si realizzano a Pisa e in provincia, accompagnati da una “nicchia di qualità” che bene si integra alle iniziative del grande pubblico".

"Ci sono ancora tante sfide aperte però -prosegue Nocchi- che non riguardano solo la tenuta e il rilancio delle buone prassi avviate, ma anche quelle “frontiere” sulle quali investire per completare la variegata offerta che può dare il settore turistico. Mi riferisco al turismo sportivo e quello naturalistico che, sia nell’Area Pisana, sia nel resto della provincia, trovano nei nostri territori i giusti asset: eventi come la Pisa Marathon, già affermata da anni e luoghi come il Parco di San Rossore e la Val Graziosa (che vede un’altra grande attrazione sulla quale investire, la Certosa di Calci) rappresentano a pieno ottimi punti di partenza per sviluppare un ampio piano di marketing territoriale.  Altro elemento delle sfide future sta nell’esigenza di ampliarsi oltre ai territori provinciali. Mi riferisco in particolare ad un lavoro comune da intraprendere nella Toscana costiera. Questa macro area regionale gode di importanti infrastrutture: l’aeroporto, il porto e una rete viaria che collega l’area pisana, livornese, della Versilia e oltre. Qui servono politiche comuni di sviluppo insieme a Livorno e Lucca (con la quale esiste già un piano di marketing comune) e alle rispettive province, per creare una grande area da oltre un milione di abitanti e con una maggiore rete di servizi, tra l’altro variegati sia per tipologia di sotto-settori turistici, per utenza e clientela e paesaggio. Oggi i buoni risultati raggiunti ci danno il senso della misura di un lavoro ben fatto portato avanti negli anni, ma se vogliamo continuare un trend positivo, per quello che riguarda le ricadute sul territorio, dobbiamo incominciare a ragionare, ed intraprendere politiche, come un’unica grande area metropolitana.  Per riuscire a dare un’unica velocità alla nostra regione".



Tag

Matteo, il bodybuilder «squalificato» alla macchina della verità

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Cronaca

Attualità