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martedì 21 maggio 2019

Politica sabato 14 luglio 2018 ore 14:00

"Lasciatemi lavorare tranquillo per la pisanità"

Stefano Doroni, Martina Benedetti e Andrea Buscemi

Andrea Buscemi ha presentato le sue prime idee per l'assessorato alla cultura. Sulle richieste di dimissioni solo qualche battuta evasiva



PISA — "L'intento di questa conferenza stampa - ha esordito l'assessore alla cultura Andrea Buscemi, presentando i suoi programmi di massima - è rassicurare tutti: tutto ciò che di buono è stato fatto fino ad ora sarà salvaguardato, valorizzato, incentivato. Mi riferisco in particolare all'associazionismo culturale, che rappresenta una colonna portante della città".

La parola d'ordine del programma di Buscemi sarà "pisanità". "Per dare subito un segno tangibile - ha detto in proposito - riporteremo la statua di Leonardo Fibonacci ora custodita nel Camposanto in piazza XX Settembre, perché lo scienziato è uno dei simboli di Pisa conosciuti nel mondo".

L'obiettivo ambizioso del neo assessore è dunque quella di arrivare a fare ciò che finora non è mai riuscito a nessuno: valorizzare l'ingente patrimonio artistico di Pisa oltre la Torre Pendente e Piazza dei Miracoli. "Pisa non è una citta di provincia - ha sottolineato -: Pisa è una grande città d'arte di livello mondiale, che deve riscoprire e valorizzare il suo intero patrimonio, perché le sia riconosciuta l'attenzione che merita". 

Tra le prime idee buttate là da Buscemi una mostra dedicata al pittore Giuseppe Viviani, da effettuarsi a Marina di Pisa, e l'organizzazione di eventi in luoghi storici come il Giardino Scotto e piazza dei Cavalieri. Alti nomi fatti da Buscemi, da riscoprire e valorizzare, quelli di Busketo e Diotisalvi, Giunta, Bonanno, Nicola e Andrea Pisano, i fratelli Melani, Giovanbattista Tempesti, Aurelio Lomi, Artemisia Gentileschi, Spartaco Carlini, Salvatore Pizzarello, Giovanni Maria Clari e Titta Ruffo, per arrivare all'avventura cinematrografica della Pisorno.

"Con appositi bandi - ha specificato l'assessore - chiederemo all'associazionismo di darci una mano nella riscoperta e nella valorizzazione della storia e della cultura Pisana, che dal romanico pisano a tutto il Novecento hanno sempre avuto un carattere universale".

Essendo attore e regista, Buscemi ha posto particolare attenzione all'attività teatrale. Circa il Teatro Verdi ha parlato di "un'ottima esperienza da sostenere e valorizzare", confermando il milione e mezzo di euro che il Comune ha stanziato nel 2018 a beneficio della relativa fondazione, mentre sul Teatro Rossi ha auspicato un progetto per completare la ristrutturazione e rilanciarlo, richiedendolo al demanio e ritenendo "quanto meno doveroso coinvolgere nel progetto chi in questi anni l'ha fatto vivere". 

Infine, Buscemi si attende qualcosa anche dal governo: "A logica avere un governo centrale a guida Lega ci consentirà un'interlocuzione diretta, non dico per avere finanziamenti ma quanto meno per ricevere consigli su come ottenerli. Una conidizione che, auspico e spero, ci faciliti nel nostro lavoro".

Sulle pressanti richieste di dimissioni per i suoi trascorsi giudiziari Buscemi ha tagliato corto. Ha definito "una battuta, un'iperbole" la frase mormorata all'arrivo in sala stampa "Lo stalker fa aspettare" e a domanda specifica la risposta è stata: "I cittadini che non mi vogliono son quelli che han votato Serfogli, quelli un minimo ragionevoli invece mi sostengono e mi danno piena fiducia".

"La parola d'ordine - ha concluso Buscemi - è tranquillità: fatemi lavorare in tranquillità per Pisa e per la cultura, cui del resto ho dedicato la mia vita".

Durante la conferenza stampa l'assessore ha fatto sedere al suo fianco gli amici che recentemente lo accompagnano nella rappresentazione de "Il mercante di Venezia", l'attrice Martina Benedetti e Stefano Doroni.



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