QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 8° 
Domani 12° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 18 novembre 2017

Politica martedì 14 novembre 2017 ore 09:00

Lega e Noi Adesso Pisa contro il marchio Abusif

Il centro destra insorge contro la possibilità che i venditori stranieri abbiano un marchio di riconoscimento per i prodotti da vendere

PISA — "Come si può pensare di superare l’illegalità e l’abusivismo legalizzando ciò che è illegale? Si parla di dare man forte all'elemosinare nei parcheggi e di sostenere ed incrementare la vendita abusiva di oggetti contraffatti e quant'altro. Se davvero si volesse dare una soluzione definitiva a questa situazione oramai incancrenita, partiamo con controlli a tappeto, chi è in regola può rimanere, e successivamente chi rimane lavora e paga le tasse"

E' la posizione di Alessandra Orlanza, portavoce della lista civica NoiAdessoPisa, rispetto all'iniziativa di un gruppo di decine di venditori senegalesi che hanno lanciato il marchio "Abusif" per vendere prodotti non contraffatti ed uscire così da una situazione di illegalità ( vedi articoli correlati ).

"Il lancio del marchio ‘Abusif’ - dice il segretario della lega nord Edoardo Ziello - oltre al fatto di essere una provocazione bella e buona è un vero e proprio schiaffo morale a tutte le partite iva della nostra città che sono annualmente vessate da tasse e controlli di ogni tipo"

"Il Sindaco si sbrighi con l’approvazione del daspo e non perda tempo ad ascoltare delle proposte assurde e provocatorie perché i cittadini pisani aspettano la sicurezza e la legalità da troppo tempo”, dice ancora il segretario leghista che tuona anche su un altro versante, quello dei parcheggiatori:

"La richiesta di regolarizzazione delle posizioni dei parcheggiatori abusivi è davvero fuori dal mondo e da qualsivoglia logica di buonsenso. Regolarizzare la loro attività, del tutto irregolarizzabile, sarebbe come se chi chiede il pizzo alle attività commerciali chiedesse allo Stato di inserire la propria attività tra le categorie lavorative regolarmente esercenti sul nostro territorio".

Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Sport

Politica

Lavoro