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martedì 25 giugno 2019

Cronaca giovedì 19 giugno 2014 ore 09:05

L'Italia e la tortura, se ne parla a Pisa

Tra gli ospiti ci sarà Roberto Settembre, giudice di Corte d’appello ed estensore della sentenza sui fatti della caserma durante il G8 di Genova



PISA — Gridavano e piangevano. La tortura in Italia: ciò che ci insegna Bolzaneto (Einaudi, 2014) è il volume di Roberto Settembre, giudice di Corte d’appello ed estensore della sentenza sui fatti della caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova a luglio 2001, che sarà presentato sabato 21 giugno (alle 9,15 in aula 3) alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. 

Con Roberto Settembre si confronteranno Adriano Prosperi (docente della Scuola Normale Superiore); Mauro Palma (Consiglio d’Europa, Presidente del Consiglio per la cooperazione nell’esecuzione penale); David Cerri (Scuola Superiore dell’Avvocatura); Emanuele Sommario (ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna). 

Gli interventi saranno coordinati da Alberto di Martino, docente di Diritto penale alla Scuola Superiore Sant’Anna. “Vi fu tortura a Bolzaneto”: questa è la conclusione di “Gridavano e piangevano”, peraltro confermata dai giudici, e da questa “insopportabile constatazione” sorgono riflessioni e interrogativi che l’autore condividerà durante l’incontro di sabato 21 giugno al Sant’Anna. Fra le domande che animeranno il dibattito: come è stata possibile una radicale sospensione dei più basilari diritti della persona nell’ordinamento costituzionale italiano, peraltro perpetrata da chi dovrebbe costituirne la garanzia, e oggi riconosciuta da un’incontrovertibile verità processuale? Può la verità processuale costituire una risposta accettabile e sufficiente? Quali sono le conseguenze storiche e politiche di Bolzaneto? A questi “pesanti” interrogativi Roberto Settembre e i relatori proveranno a dare risposta, consci del fatto che “Gridavano e piangevano” si candida “come un significativo contributo per l'introduzione del reato di tortura in Italia, perché ciò che è stato non si ripeta mai più”, come sottolineano i promotori dell’incontro. La partecipazione è libera e aperta a tutti.



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