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mercoledì 28 settembre 2016

Attualità giovedì 09 aprile 2015 ore 13:17

Microcredito, via all'intesa anti-crisi

Giovanni Paolo Benotto e Enzo Marconcini

Firmato un accordo tra l'Arcidiocesi di Pisa e la Banca popolare di Lajatico per prestiti alle famiglie in difficoltà

PISA — Piccoli prestiti tra i 500 e i 6mila euro per dare risposta ai bisogni delle famiglie colpite dalla crisi economica che potranno essere restituiti a rate mensili ad un tasso d'interesse fisso al 3 per cento nell'arco di 60 mesi. Si tratta del progetto Porgi l'altra mano, una convenzione tra l'Arcidiocesi di Pisa e la Banca popolare di Lajatico firmata questa mattina dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto e dal presidente dell'isitituto di credito Enzo Marconcini, che spiega: "Porgi l'altra mano ci è sembrato il titolo più adatto da assegnare a questa iniziativa che si configura come un percorso doveroso in un momento in cui una sola mano non è sufficiente. Ci vogliono entrambe. I principi di collaborazione ed assistenza propri del nostro istituto convergono con gli scopi della Caritas. Siamo quindi fiduciosi nel successo di questo progetto che porterà a una giusta e adeguata soddisfazione delle necessità di tutti coloro che vorranno avvalersi del nostro apporto".

Con un plafond di 600 mila euro, il progetto si propone di sostenere i nuclei familiari del territorio per quanto riguarda l'educazione dei figli, la salute, la casa, l'acquisto di beni di prima necessità e la copertura di spese legali per la difesa dei diritti fondamentali.

A ricoprire il ruolo di mediatore tra il cittadino e la banca sarà la Caritas diocesana che, con la collaborazione di esperti del settore bancario, avrà il compito di effettuare una prima valutazione delle richieste di accesso al microcredito tenendo in considerazione parametri quali  il reddito, la possibilità di provvedere al rimborso e la situazione abitativa. 

Le persone interessate potranno quindi rivolgersi allo sportello Microcredito della Caritas, in piazza dell'Arcivescovado dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 a partire da lunedì 13 aprile. Le domande valutate positivamente saranno inviate alla banca che effettuerà una propria istruttoria in merito alla richiesta di credito. "Un iter che -garantisce Marconcini- avrà tempi ristretti".

A garanzia del progetto, l'Arcidiocesi depositerà un fondo di 100mila euro sui conti della banca di Lajatico, ai quali l'istituto di credito potrà attingere per i casi di insolvenza.

"Si tratta di un modo per scongiurare forme di strozzinaggio -commenta l'arcivescovo Benotto- che potrebbero apparire, a molte famiglie impossibilitate ad accedere ai crediti bancari, come l'unica ancora di salvezza dalla crisi economica. Purtroppo infatti, capita che gli istituti di credito non possano andare incontro a famiglie bisognose. Con il progetto Porgi l'altra mano, l'Arcidiocesi si fa garante delle loro necessità".

"L'obiettivo -aggiunge il direttore della Caritas diocesana Don Emanuele Morelli- è quello di offrire la possibilità di superare un momento difficile, e vogliamo farlo accompagnando le persone attraversi un percorso il cui messaggio vuole essere quello che una tranquillità è possibile".

"Si tratta di dare credito alla speranza -conclude il presidente Marconcini- facendo emergere la natura sociale del microcredito come risposta all'esclusione e all'emarginazione di cittadini sempre più deboli e soli. Unendo le forze, banca e Caritas possono dar vita a un sostegno che da sole non avrebbero potuto garantire".

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