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domenica 25 agosto 2019

Politica lunedì 09 febbraio 2015 ore 09:00

Moschea, FI si dissocia dal movimento giovanile

"E' iniziata e sta proseguendo impropriamente a nome di Forza Italia una raccolta di firme contro la Moschea senza alcun valore legale"



PISA — "L'azione politica ed Istituzionale non debba alimentare facili allarmismi ma debba usare un linguaggio politico appropriato con attenzione e rispetto, senza confondere i terroristi islamici con gli islamici". Il gruppo consiliare Forza Italia - Pdl interviene sulla questione Moschea e si dissocia dal movimento giovanile e dalla raccolta firme intrapresa dallo stesso.

"Siamo consapevoli -si legge in una nota degli esponenti- che la carenza di rapporti Istituzionali regolati da norme con una religione quale l’Islam, che non ha una gerarchia definita, creino perplessità e dubbi, alimentati il più delle volte da strumentalizzazioni politiche. Per questo auspichiamo che il Parlamento, con il fattivo lavoro dei nostri rappresentanti, possa promuovere forme concordatarie per aumentare il dialogo. Infatti la mancanza in molti paesi a maggioranza islamica di una previsione giuridica di pieno rispetto della libertà religiosa crea un indubbio problema religioso, sociale e politico. Siamo inoltre favorevoli a leggi Regionali che regoli le nuove aree destinate al culto per consentirne un adeguato inserimento urbanistico e sociale. La libertà di culto è garantita dalla nostra Costituzione e noi, da liberali come ci dichiariamo di essere aderendo a Forza Italia, non possiamo avallare posizioni contrarie ai principi fondamentali della nostra Carta, né all’estero né in Patria. Difenderemo sempre i principi e le libertà fondamentali da essa enunciati".

"In riferimento alle dichiarazioni espresse sulla stampa sulla realizzazione della nuova Moschea, vogliamo precisare che il Gruppo Consiliare del Pdl, di cui noi oggi siamo la continuità amministrativa, nella consiliatura 2008-2013 votò contro la variante urbanistica che prevede, fra l’altro, anche la realizzazione di una Moschea a Porta a Lucca, unicamente per motivi tecnici e urbanistici, e non certo per limitare l’esercizio della libertà di culto. Nonostante il nostro voto contrario l’iter è proseguito con l'acquisto del terreno destinato a luogo di culto e l’avvio della procedura amministrativa in Comune per procedere alla costruzione della Moschea. Abbiamo avuto -commentano- numerosi incontri e colloqui con i dirigenti del Movimento Giovanile, invitandoli ad una moderazione nell’espressione della propria idea per evitare conflitti pubblici con il Gruppo Consiliare Comunale che è invece, come già detto, favorevole alla libertà di culto e che ritiene la questione moschea amministrativamente ormai conclusa non è percorribile la strada di un referendum Consultivo come richiesto dal Comitato, non Moschea. Infatti la proposta referendaria oltre ad essere in notevole ritardo non potrebbe avere alcuna efficacia amministrativa, illudendo i cittadini sottoscrittori. In effetti nel nostro Statuto è previsto il referendum abrogativo, che è l'unico che potrebbe avere una conseguenza amministrativa, ma secondo alcuni giuristi non parrebbe praticabile per le questioni urbanistiche".

"Nonostante queste evidenti verità e la ferma opposizione del Gruppo Consiliare Comunale -proseguono- è iniziata e sta proseguendo, impropriamente a nome di Forza Italia, una raccolta di firme contro la Moschea senza alcun valore legale. Per questi motivi manifestiamo la nostra preoccupazione per questa vicenda e per ogni altra iniziativa che dovesse nascere nella nostra città in contrasto con la libertà religiosa".

Gli esponenti precisano di prendere le distanze da alcune affermazioni del movimento giovanile riportate sulla stampa: "Ci discostiamo da frasi allarmiste come Non aspetteremo che ci facciano saltare la Torre di Pisa per dire no alla moschea a Pisa e no all’islamizzazione del nostro Paese. La comunità islamica pisana ha dimostrato in questi numerosi anni di presenza, capacità di convivenza pacifica e dialogo e desideriamo che questo continui evitando inutili strumentalizzazioni e procurati allarmi. La nostra azione amministrativa riserverà particolare attenzione sull'attuazione urbanistica ed edilizia come ha sempre fatto su tutte le pratiche, promuoverà azioni istituzionali ed amministrative per garantire sicurezza e socialità nell'area che il Consiglio Comunale ha individuato nonostante il nostro voto contrario. La responsabilità dell’escalation terroristica degli ultimi mesi, che condanniamo, non può addossarsi automaticamente su chi vivendo legittimamente in Italia pratica la religione musulmana nel pieno diritto costituzionale. L'integrazione potrà e dovrà avvenire, nel rispetto delle nostre leggi, dei nostri principi cristiani, della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Intendiamo vivere liberi nel nostro Paese con la nostra storia chiedendo e praticando il reciproco rispetto di culture, religioni e tradizioni diverse. Noi crediamo che attraverso il dialogo e il rispetto delle differenze possa essere possibile la convivenza anche con altre culture e religioni, non lo riteniamo invece possibile attraverso linguaggi e comportamenti inappropriati. In relazione poi ad alcune dichiarazioni che addossano al Gruppo Consiliare Comunale il presunto boicottaggio dell'iniziativa di promuovere un referendum cittadino consultivo (non abrogativo) contro la Moschea, occorre invece evidenziare che la proposta di modifica del Comitato dei Garanti promossa dal nostro consigliere comunale Riccardo Buscemi lo scorso Novembre e finalmente approvata dal Consiglio Comunale il 20.1.2015, ha invece creato le premesse e la prospettiva, altrimenti inesistenti, per lo svolgimento di quel referendum, su cui comunque il Gruppo Consiliare Comunale resta contrario e per il metodo adottato e per il contenuto del testo referendario".



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