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Cronaca domenica 23 marzo 2014 ore 11:50

Nazionale di calcio amputati, l'omaggio di Pisa

Gli azzurri ricevuti e premiati dal sindaco Filippeschi e dall'assessore Sanzo



PISA — Luca ha 44 anni e gioca a calcio da quando era ragazzino, per tanto tempo nell'Eccellenza e nella Promozione laziale (con una manciata di presenze anche in serie D), quindi negli amatori. Ha sospeso per qualche anno, in seguito a un grave incidente stradale in cui ha perso una gamba ma dal 2012 ha ricominciato ed è il pilastro della difesa della nazionale italiana amputati.
Quella fortemente voluta e fondata da Francesco Messori che, invece, di anni ne ha solo 15 ed è privo di un arto dalla nascita ma al sogno di giocare a calcio non ha voluto rinunciare e, quindi, prima ha convinto il Csi a modificare il regolamento dei loro campionati per poter giocare con i normodotati e poi ad allestire la squadra azzurra di tutti coloro che si trovano in condizioni simili alle sue.

Quelle di Luca e Francesco sono due delle diverse storie e percorsi, una quindicina in tutto che dall'8 dicembre 2012, “data di nascita” della nazionale italiana di calcio amputati e che sono state premiate dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi e dall'assessore comunale allo Sport Salvatore Sanzo, consegnando loro una targa celebrativa, "un riconoscimento dovuto per chi, come voi, con l'esperienza della nazionale amputati, non solo è la dimostrazione concreta che con l'impegno e seguendo la propria passione si possono superare ostacoli enormi pur di realizzare un sogno coltivato a lungo, ma costituisce anche un segno di speranza da divulgare e un esempio da seguire per tutti coloro che credono nei valori autentici dello sport" ha detto il primo cittadino prima di consegnare il riconoscimento dell'amministrazione comunale alla Nazionale amputati accompagnata dalla presidente Anna Manera e dal massimo rappresentante del Csi regionale e provinciale, rispettivamente, Carlo Faraci e Alfonso Nardella.

Per un paio di giorni resteranno al Centro Coni di Tirrenia dove ieri hanno preso parte a Un esempio per la vita, la tavola rotonda del Csi, a cui, oltre ai rappresentanti della Nazionale amputati, interverranno anche Martina Caironi, medaglia d'oro paraolimpica a Londra nei cento metri, l'ex calciatore della Juve Alessandro Birindelli, il presidente dell'Aidda (Associazione italiana difesa dei diritti degli amputati) Francesco Santonocito, il responsabile informazione e sviluppo dell'Ortopedia Michelotti di Lucca Marco Pellizzon, il presidente regionale del Cip Massimo Porciani e il presidente regionale del Coni Salvatore Sanzo. Oggi, invece, l'ormai tradizionale allenamento mensile che, nel caso specifico, sarà funzionale a preparare al meglio l'amichevole del 14 giugno a Gabicce contro la Germania. "Poi – spiega la presidente Manera – dal 12 al 14 settembre saremo in Polonia per un torneo internazionale, anche se il sogno vero e proprio, in attesa che anche questa disciplina venga inserita nell'elenco di quelle paraolimpiche, è quello di partecipare ai mondiali che si svolgeranno a novembre in Messico e in cui saranno coinvolte tutte le circa trenta nazionali affiliate alla Waff (World amputee football federation), la federazione internazionale che raccoglie tutti le nazioni in cui si pratica la disciplina, una trentina. In attesa, ovviamente, che anche questo sport ufficialmente inserito nelle elenco di quelli ammessi ai giochi paraolimpici, cosa che dovrebbe accadere a partire dal 2020".



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