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domenica 15 settembre 2019

Cronaca mercoledì 30 aprile 2014 ore 13:19

Niente soldi per la Certosa: obiettivi prevenzione e fondazione

Lo ha detto il sottosegretario al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo Ilaria Borletti Buitoni in visita al complesso



CALCI — '' Ho toccato con mano la difficile situazione della bellissima certosa di Calci - ha detto stamani il sottosegretario al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ilaria Borletti Buitoni in visita alla struttura calcesana - I fondi non ci sono, ma dobbiamo provare strade alternative come la prevenzione e la costituzione di una fondazione''

La visita è stata molto dettagliata e il sottosegretario si è mostrato molto interessato nel capire quali sono i reali problemi dell'impianto:''spesso ricevo sollecitazioni, ma solitamente li trovo molto elettorali. In caso di questa invece ho capito che c'era un messaggio più profondo per intervenire sul rilancio di un turismo già importante come quello di Pisa e soprattutto dei dintorni. Il nostro ministero ha 100 milioni di euro a bilancio per tutto il patrimonio italiano che non basterebbe nemmeno per una sola regione. La mancata prevenzione ha portato alla situazione odierna del patrimonio italiano con effetti doppi: si è speso di più per interventi straordinari e spesso si creano situazioni per le quali non si può nemmeno più intervenire. Scontiamo una mancata visione della politica nazionale per il patrimonio storico artistico italiano''


Quindi il sottosegretario Buitoni approfondisce il discorso sull'impianto calcesano:'' La certosa ha 2 problemi: esistono delle perdite dai tetti che richiedono interventi immediati per milioni di euro cercando poi di recuperare anche tante altre aree danneggiate per questa situazione. L'altro problema è di valorizzazione per farlo diventare vivo che possa produrre risorse per mantenersi e ritrovare la sua vocazione di luogo di spiritualità. In Italia abbiamo un grosso problema di certose perché, quando i monaci se ne sono andati, questi luoghi hanno perso la loro anima. Dobbiamo trovare il modo di valorizzare questi straordinari esempi di arte: non sono contraria all'interlocuzione coi privati, ma bisogna che ci siano regole chiare. Se ergiamo barriere per la poca chiarezza delle regole e per principi particolari non ne usciremo. Ragioniamo con tutte le istituzioni per costituire una fondazione per gestire questo bene e alcuni aspetti commercialmente importanti. Se alcuni pellegrini volessero passare dei giorni qui per trovare un rapporto diverso del territorio non vedo perché non si possa fare come nelle grandi abbazie francesi''.


Il sottosegretario poi spiega quali saranno i prossimi passi da fare:''Dobbiamo in primis muoverci per capire dove trovare alcune risorse e poi non lasciare che questo incontro finisca così per mettere in piedi un percorso finalizzato alla crescita. Se il governo durerà il mio impegno è creare un percorso di certose aprendo ad un interlocuzione col territorio anche se fatto di soggetti privati o enti del terzo settore che ci permetta di raccogliere tutte le risorse possibile in maniera trasparente''



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