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Politica venerdì 28 settembre 2018 ore 18:50

"Perché Pisa-Arezzo non è stata rinviata?"

Il caso arriva in Regione con un’interrogazione presentata dalla consigliera Nardini (Pd). La partita all'Arena Garibaldi mentre il Serra bruciava



PISA — Il Monte Serra era in fiamme da poche ore ma la partita allo stadio di Pisa si è giocata. Il 25 settembre scorso, nonostante la società pisana avesse chiesto il rinvio al giorno successivo del derby con l’Arezzo, di fronte al diniego della Lega Pro, com’è noto, non è stato ritenuto opportuno adottare provvedimenti impeditivi allo svolgimento della gara. 

Il fatto, tra le altre cose, suscitò polemiche e l’indignazione degli stessi tifosi pisani che affollavano la curva Nord, manifestata con l’abbandono degli spalti dopo 15 minuti dal fischio d’inizio e l’esposizione di uno striscione con la scritta “La nostra terra brucia e volete giocare, per noi oggi non c'è partita”.

Ora questa vicenda approda in Regione, attraverso un’interrogazione presentata dalla consigliera Alessandra Nardini e firmata anche dai colleghi pisani del Partito democratico Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni.

"I tifosi del Pisa avevano pienamente ragione: quella partita non andava giocata e per diversi e validi motivi – ha commentato Nardini -. Non solo perché la richiesta presentata dal Pisa Sporting Club di posticipare al giorno dopo era più che ragionevole, anche considerando che la società voleva farsi carico di tutti i costi aggiuntivi sostenuti dalla squadra in trasferta, non solo per ragioni di opportunità di fronte al dolore e alla tragedia che stavano vivendo tante persone ma anche perché svolgendo quell’evento si sottraevano uomini e mezzi delle forze dell’ordine a supporto delle popolazioni residenti nell’area interessata dall’incendio e alla regolazione dei flussi veicolari da e per le zone di intervento. Trovo davvero inspiegabile che questa decisione non sia stata presa".

"Per questi motivi – conclude la consigliera regionale – abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale che, pur non avendo competenze in materia di ordine pubblico ma essendo coinvolta pienamente nelle operazioni di protezione civile, nell’ottica di una maggiore ed efficace collaborazione tra i soggetti impegnati nelle situazioni di emergenza, spero possa assumere le informazioni sulle ragioni per le quali le autorità competenti non hanno disposto il posticipo della gara".



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Permessi di soggiorno per i migranti, l'escamotage dell'orientamento sessuale

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