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Cronaca giovedì 15 gennaio 2015 ore 12:48

Perseguitava la ex ragazza, arrestato

L'uomo è responsabile di violenze, minacce e soprusi nei confronti di una 29enne pisana. Gli atti persecutori andavano avanti da mesi



PISA — Miacce, intimidazioni e pedinamenti a danni della ex fidanzata: nei confronti di Wili Mjri, 34 anni (censito in Banca dati con ben 9 alias diversi), il Gip del Tribunale di Pisa Guido Bufardeci, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo un’indagine condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Pisa e diretta dal sostituto procuratore della repubblica di Pisa Aldo Mantovani, che ha svelato il contesto in cui sono maturati gli atti persecutori in danno di L.N., 29enne pisana, commessa.

Una storia fatta di violenze, di minacce e di soprusi.

Le investigazioni, iniziate prendendo spunto dalla denuncia presentata dalla donna, hanno permesso di acquisire decisivi elementi probatori, validati dal giudice nel suo provvedimento restrittivo: infatti, le dichiarazioni rese dalla ragazza, coerenti ed attendibili, sono state poi suffragate e rafforzate dalle risultanze delle indagini disposte dal pubblico ministero e compendiate in molteplici attività che hanno poi portato all’arresto dell’uomo.

La vicenda in questione ha inizio nell’agosto 2014, quando va in crisi definitivamente la relazione sentimentale avviata dalla coppia sin dal precedente novembre, dopo un breve riavvicinamento registrato nel mese di maggio quando l’uomo raggiunse la giovane in un centro di cure e recupero da dipendenza da stupefacenti, riuscendo a riavvicinarla a sé ed avviandola nuovamente al consumo di droghe.

Con l’aiuto dei familiari la giovane è però riuscita ad allontanare definitivamente l’uomo. E’ da qui che il suo stalker, con precedenti penali in materia di spaccio di stupefacenti e reati contro la persona e il patrimonio, non rassegnandosi alla fine della storia d’amore, ha adottato una serie di comportamenti che hanno indotto nella sua ex uno stato di profonda agitazione, ansia e timore per la propria incolumità, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita: si è passati dalle chiamate al cellulare, ai messaggi intimidatori, ai pedinamenti sui luoghi di lavoro e di ritrovo della donna, con l’evidente fine di compiere terra bruciata intorno a lei.

Drammatiche le circostanze raccontate dalla vittima in occasione di un violento pestaggio subito dall’uomo, che la sorprendeva la tarda sera nel mentre rincasava da una serata con amiche, nel corso del quale l’uomo sferrava al suo indirizzo pugni e calci procurando alla malcapitata tumefazioni al volto ed al corpo: una violenza inaudita che la donna subiva e che avrebbe tenuto per sé, rifiutando le cure mediche che i familiari esortavano, tanto era il timore di ritorsioni per i congiunti.

E’ proprio con l’approccio psicologico che la vittima  è riuscita nel difficile percorso di allontanamento dalle attenzioni criminali dell’uomo.

Arrestato al Don Bosco di Pisa, è accusato di atti persecutori, posti in essere dal settembre 2014, e cessione di quantitativi di sostanze stupefacenti per il periodo novembre 2013 - agosto 2014.



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