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sabato 22 settembre 2018

Politica martedì 19 giugno 2018 ore 12:53

Conti e Serfogli, la maxi rissa è un caso politico

Andrea Serfogli e Michele Conti

Impossibile per i due candidati a sindaco non commentare quanto avvenuto ieri sera in città. Parole amare anche dal sindaco uscente Marco Filippeschi



PISA — La rissa scoppiata attorno alla mezzanotte in centro a Pisa, tra piazza delle Vettovaglie e piazza Garibaldi, è subito diventato un caso politico. Protagonisti della scazzottata con tanto di bottigliate e forse un coltello, nel quale è rimasto ferito anche il titolare di un locale, cittadini extracomunitari, in prevalenza tunisini.

"Serve il controllo più rigoroso - queste le parole del primo cittadino, Marco Filippeschi -. Chiediamo la reazione più forte degli apparati dello Stato, oltre che un'informativa sull'accaduto e sui tempi e i modi di risposta. Confidiamo in pronte azioni d'indagine e in provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Gli scontri avvenuti in lungarno Pacinotti, fra spacciatori, con lancio di bottiglie, con il ferimento di un operatore che lavora in quest'area cruciale della città, molto frequentata la notte, e il coinvolgimento di un altro cittadino, sono un fatto grave. Tutta la vicinanza alle persone coinvolte. Anche nelle ultime riunioni del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ho chiesto di alzare la guardia, di aumentare la pressione preventiva, a partire dalla situazione aggravatasi in via Consoli del Mare e piazza Bolelli-Vallerini. L'appello è venuto da tutte le rappresentanze sociali e dai gruppi whatsapp 'sguardo di vicinato' che si sono costituiti positivamente e che cercano collaborazione e risposte.

"Il Governo faccia la sua parte - ha ribadito il primo cittadino -. Deve garantire quanto concordato anche recentemente nel Patto per la sicurezza urbana, per il controllo del nostro territorio, per contrastare lo spaccio di droghe e per potenziare gli organici delle forze dell'ordine, secondo la rivendicazione molto motivata per la quale la città combatte da tempo".

“Ancora per quanto tempo - è stata la reazione immediata di Michele Conti, candidato sindaco per il centrodestra - dovremo svegliarci ogni mattina leggendo sui giornali episodi di violenza nella nostra città? Per quanto ancora dovremo sopportare che gente onesta e perbene subisca gli effetti di questa delinquenza dilagante e di questa accoglienza incontrollata? Ancora per quanto tempo i pisani dovranno continuare a cedere porzioni della nostra città a gente che impunemente e nel disprezzo totale delle regole e della civiltà vive ai margini della legalità? Chi ha consentito che questa gente usasse e continui a usare Pisa come fosse una sua proprietà? Quelle sono le stesse persone che fino a ieri ci dicevano che la sicurezza non era un problema di Pisa, che l’assessorato alla sicurezza richiesto da anni dal Centrodestra era una misura non necessaria, ma ora guarda caso lo propongono. Sono le stesse persone che quando noi denunciavamo che c’era un problema sicurezza che rischiava di esplodere e chiedevamo di intervenire preventivamente, non sono state in grado di guardare al di là del proprio naso e della propria ideologia e hanno permesso che Pisa divenisse il teatro di episodi come quello di ieri. Adesso un uomo, un imprenditore, un lavoratore è finito in ospedale, tanta gente perbene ha dovuto assistere a una paurosa rissa fra i soliti noti e interrompere la propria serata di svago. E come sempre a pagare il prezzo di tutto questo è Pisa, la sua vivibilità, la sua immagine”. 

“Desidero esprimere vicinanza al titolare del Bazeel - ha concluso Conti - che da sempre lancia le sue grida di allarme inascoltati dall’amministrazione, e un ringraziamento alle forze dell’ordine, presenza fondamentale da valorizzare. Pisa non ce la fa più, dobbiamo strappare questi spazi invasi dalla criminalità e restituirli ai cittadini. Vogliamo sostituire al lassismo e ai paraocchi di questa amministrazione la fermezza e il rispetto della legalità”.

"Sono a Firenze per una tribuna politica della Rai e ho appreso solo in viaggio della rissa di ieri notte - questo il commento di Andrea Serfogli, candidato sindaco per il centrosinistra -, che ha coinvolto il gestore di un noto locale del centro di Pisa. Appena rientrato, mi recherò come prima cosa in ospedale per sincerarmi delle condizioni della persona ferita. Negli ultimi giorni si è verificata una serie di atti vandalici di varia natura e gravità e la sensazione che ho è che si stia perdendo il controllo e il senso di ogni cosa. I fatti della scorsa notte sono da condannare con estrema durezza e i responsabili devono essere chiusi in galera. Pisa ha bisogno di forze dell’ordine preparate, nonché adeguate numericamente in funzione dei problemi e delle complessità che la città presenta. Da sindaco porterò 30 vigili in più per garantire ai miei concittadini la tranquillità che meritano.

"Il Ministro dell’Interno - ha aggiunto Serfogli -, anziché riempirsi la bocca di slogan da opposizione, ci dica chiaramente e velocemente cosa intende fare del patto siglato con il precedente governo sul maggior numero di poliziotti: dove sono? quando arrivano? Pisa esige sicurezza e Salvini, piuttosto che pensare alle cene, faccia il suo dovere e venga urgentemente a parlare con il sindaco di Pisa e il prefetto e ci dia le risposte già concordate nel patto per la sicurezza sottoscritto con il suo predecessore. Di slogan da campagna elettorale ne abbiamo avuti tantissimi, ora servono azioni che solo lo Stato può dare sul tema". sicurezza.



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