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Politica mercoledì 08 luglio 2020 ore 18:30

L'Arci diserta il ringraziamento alle associazioni

Bandiera Arci

Invitata in Comune l'Arci ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia voluta dall'amministrazione, spiegandone le ragioni



PISA — Oggi è prevista al Comune di Pisa una cerimonia per ringraziare le associazioni, tutte quelle che attivamente si sono impegnate durante l'emergenza Covid-19, ma l'Arci ha deciso che non vi parteciperà, declinando l'invito dell'amministrazione comunale. Da Arci Comitato di Pisa assicurano che non si tratta di una scelta di carattere ideologico e lamentano scarse sinergie e mancato supporto dalle istituzioni durante l'emergenza coronavirus, nonché la mancata istituzione dell'osservatorio sulle povertà - da parte della Sds - e di tavolo con il terzo settore, aspettando dal sindaco Conti un confronto sulle problematiche sociali

Di seguito il comunicato integrale a firma Arci Comitato di Pisa.

"A premessa del ragionamento che stiamo per fare, vogliamo subito chiarire un aspetto. Siamo grati che l'amministrazione comunale di Pisa voglia riconoscere a noi, come a tante altre associazioni, l'impegno profuso in questi mesi di durissima emergenza sanitaria, divenuta velocemente emergenza sociale. Nonostante ciò abbiamo deciso di non prendere parte alla cerimonia. Non vi è da parte nostra, come rete Arci, alcun tipo di preclusione nei confronti della giunta Conti, la nostra decisione non ha carattere ideologico. Abbiamo a cuore le istituzioni democratiche e siamo ancora più orgogliosi quando queste ci riconoscono un lavoro sul territorio. L'aspetto che però non possiamo trascurare è che nell'affrontare questa emergenza le associazioni hanno dovuto lavorare molto spesso da sole e senza un reale affiancamento e sostegno da parte delle istituzioni, è mancata a più livelli qualsivoglia sinergia. Un'assenza che abbiamo risolto facendo spesso rete tra di noi, pur mancando l'attore principale che avrebbe dovuto coordinarci. 

Di questa collaborazione con alcune associazioni siamo davvero orgogliosi, perché ci ha permesso di fare cose davvero importanti, un patrimonio di umanità e di solidarietà che non deve andare disperso. Fin da subito con i nostri volontari abbiamo portato, in pieno lockdown, a casa di anziani e non solo, la spesa e i medicinali, successivamente, quando la quarantena è stata meno stringente, quando nessuno aveva più voglia di cantare dai balconi, ci siamo trovati in piena emergenza sociale e le risposte politiche sono state timide e comunque mai concertate con le associazioni

A quel punto ci siamo attivati con la nostra rete di circoli e abbiamo fatto una raccolta alimentare in circa otto circoli Arci della città di Pisa, raccogliendo una quantità straordinaria di cibo. In collaborazione con la Caritas e con l'associazione Oltre il Deserto, coinvolgendo circa sessanta volontari, abbiamo cominciato ad affrontare la dura crisi economica che ne è conseguita, arrivando a più di cento famiglie, nuclei ampi, di quasi trecento persone. Nessuna istituzione ci ha chiamati, cercati, o altro, siamo rimasti da soli. E da soli l'abbiamo affrontata. 

Da mesi abbiamo chiesto che la Società della Salute attivasse l'osservatorio sulle povertà, ma a parte qualche frase di rito, ad oggi, ancora nulla. Non ci interessano i premi, fanno piacere, non lo neghiamo, ma avremmo preferito arrivassero a margine di un lavoro coordinato tra associazioni e istituzioni. Magari a conclusione di un tavolo tra il Sindaco e le associazioni e gli enti di terzo settore

A questo si aggiunga che da settimane staziona nei cassetti del Sindaco Conti una lettera a firma Arci in cui chiedevamo un confronto leale e collaborativo, dove chiedevamo un impegno concreto nei confronti del mondo del terzo settore e ci mettevamo a disposizione per programmare insieme attività sociali a sostegno di anziani, bambini, adolescenti e chiunque viva in condizioni di marginalità e povertà. Nessuna risposta è ancora arrivata. 

Sappiamo bene che alcune accuse che ci muoveranno saranno improntate sul fatto che la nostra scelta di disertare la cerimonia sia il frutto di un astio politico nei confronti del colore della giunta Conti. Abbiamo idee diverse e non abbiamo mai mancato di dirlo, fa parte della dialettica democratica, ma da parte nostra non sono mai mancati spunti di riflessioni e punti programmatici su cui confrontarsi. L'astio dunque, se c'è, va ricercato altrove. Sappiamo anche che la frase che verrà maggiormente utilizzata per minimizzare la nostra scelta è che "la solidarietà non ha colore politico", è vero, ma la solidarietà, perché sia davvero possibile, necessita di azioni concrete che solo chi ha il potere politico per realizzarle può farlo, e questo potere politico, oggi su Pisa, un colore ce l'ha e porta con sé una responsabilità nel governo della Città, che vuol dire confrontarsi con tutti e provare a dare le migliori risposte possibili ai cittadini.

Riteniamo quindi che dopo due anni di mandato, a metà corsa, il tempo delle passerelle sia ampiamente concluso e che sia questo il momento del confronto concreto perché molto c'è da fare soprattutto dopo questa terribile emergenza che siamo stati chiamati ad affrontare. Saremo ben felici, quindi, di ricevere i ringraziamenti direttamente dal Sindaco, ma dopo un confronto onesto e rispettoso, che parli del lavoro fatto, ma soprattutto di quello che deve ancora essere messo in campo. Da parte nostra c'è la piena e totale disponibilità, ci chiediamo se ci sia anche parte del Sindaco".



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