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sabato 23 luglio 2016

Attualità mercoledì 24 febbraio 2016 ore 19:05

Arriva il coordinatore pedagogico

Nidi, potenziati controlli e verifiche. Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale, entrano nel vivo i nuovi provvedimenti

PISA —

Rafforzare i controlli, rendere più rigorose le verifiche, aumentare il coinvolgimento dei genitori, studiare nuovi strumenti da condividere a livello regionale e nazionale: continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale, dopo le vicende dell’asilo nido del Cep.

In particolare si è svolta ieri, martedì 23 febbraio, a Firenze una riunione convocata dall’assessora regionale Cristina Grieco con tutte gli amministratori e amministratrici presidenti delle Conferenze Educative Zonali della Toscana per fare il punto sul sistema regionale dei servizi per l'infanzia e che, su richiesta di Pisa, ha incluso una discussione sugli avvenimenti e un invito a ragionare su quali iniziative si possano intraprendere a livello regionale per migliorare la qualità della vigilanza e del controllo. E anche la Commissione Istruzione Nazionale Anci ha raccolto la proposta di Pisa di avviare una analoga riflessione sul tema.

Intanto entrano nel vivo i primi provvedimenti presi dalla giunta comunale di Pisa. Attivato dall'Ufficio Personale il processo per un nuovo coordinatore pedagogico comunale da affiancare ai soggetti già attivi: coordinatore pedagogico di area e supervisione pedagogica esterna all’ente. Gli Uffici centrali stanno lavorando su misure organizzative precedentemente attive su base volontaria, prima pensate come strumenti essenzialmente di qualità e oggi - rendendole obbligatorie - rafforzeranno il loro significato anche come strumenti di vigilanza e controllo. In particolare, si sta lavorando per materializzare una nuova attività periodica di supervisione psicologica obbligatoria di gruppo per le insegnanti, incrementare la sensibilità della vigilanza del personale di struttura attraverso protocolli obbligatori per la rotazione periodica e automatica delle educatrici tra le strutture e il lavoro educativo a sezioni aperte o a intersezione. Anche sul fronte dei genitori, si intende rafforzare strumenti per la qualità del servizio e che oggi assumono un significato anche per la vigilanza e il controllo: si lavora per aumentare i momenti apertura delle scuole ai genitori, promuovere ulteriormente le attività della Casa Bambini, Bambine e Genitori di San Rossore per aumentare la consapevolezza della genitorialità, rinnovare gli strumenti di valutazione con questionari da compilare online in forma anonima, e promuovere di più il canale diretto di comunicazione con la Direzione Istruzione del Comune.

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