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lunedì 23 luglio 2018

Politica domenica 17 giugno 2018 ore 18:00

Serfogli si apparenta con Zippel e Veronese

Il candidato sindaco del centrosinistra Andrea Serfogli

Colpo di scena nel centrosinistra per il ballottaggio. Il candidato sindaco Serfogli si allea con tre liste civiche e indica Veronese come assessore



PISA —  "In vista del ballottaggio di domenica 24 giugno abbiamo raggiunto un accordo di apparentamento con le liste civiche che sostenevano al primo turno i candidati Antonio Veronese e Maria Chiara Zippel. In questo modo la nostra si caratterizza ulteriormente come una candidatura plurale, inclusiva, aperta al civismo e a realtà che da sempre abbiamo detto costituire una parte importantissima del tessuto economico e sociale di Pisa. Nel momento in cui la Lega conferma da Roma e da Cascina di voler comandare da sola, noi ribadiamo di non essere commissariati da nessuno ma, anzi, di rappresentare l'espressione massima di partecipazione e apertura alla città".

Con queste parole Andrea Serfogli ha annunciato di aver raggiunto un accordo con i candidati civici Antonio Veronese e Maria Chiara Zippel, certificando l’apparentamento sulla scheda elettorale con tre liste: Patto Civico, Progetto Pisa e La nostra Pisa.

"C'è prima di tutto un apparentamento non tecnico e politico che solo noi siamo in grado di fare in questo ballottaggio - sottolinea Serfogli -, ed è quello con tutti i pisani liberi che amano Pisa e la vogliono cambiare davvero. Quelli che possono legittimamente volere anche qualcosa di meglio di quello che il centrosinistra ha fatto negli ultimi anni ma che di sicuro non vogliono che la città finisca nelle mani di un partito di destra che si chiama Lega e che ha dimostrato in tutta questa campagna di avere un unico obiettivo: prendere la città per metterla sotto il dominio centrale di Roma e Cascina".

Serfogli si è quindi soffermato sulle modalità che hanno portato invece all'apparentamento formale con le altre liste.

"Il tema sono stati i rispettivi programmi e la ricerca sia dei punti in comune sia di quelli che potevano andare ad allargare la piattaforma con cui mi sono presentato agli elettori al primo turno. E così è stato. Per noi le liste civiche hanno sempre rappresentato un interlocutore importante mentre la destra le dipingeva come inutili, dannose e finte."

Annunciando quindi che "la giunta che andrò a formare una volta eletto sarà profondamente rinnovata rispetto a quella attuale e in essa saranno rappresentati tanto i partiti politici quanto le realtà civiche della città", Serfogli ha fatto sapere che "Antonio Veronese ne farà parte" pur senza specificare quale sarà la delega da lui ricoperta e aggiungendo dunque il suo nome a quello dell'ex magistrato Nicola Pisano, che avrà le deleghe a sicurezza, legalità, degrado e polizia municipale.

L'eventuale affermazione di Serfogli cambierebbe anche la geografia politica del consiglio: se il candidato del centrosinistra dovesse diventare sindaco, il Partito Democratico avrebbe 13 consiglieri, mentre 7 spetterebbero alle liste civiche che lo sostengono, che a questo punto sono diventate sei.

Michele Conti ( Lega, Forza Italia, Noi adesso Pisa - Fratelli d'Italia ) invece ha preferito non fare apparentamenti.

Con la lista di Latrofa, dopo che sembrava molto vicina una allenza, con dunque un conseguente ingresso in maggioranza di Pisa nel Cuore nel caso di vittoria di Conti, è stato lo stesso candidato sindaco leghista a stoppare i giochi, dichiarando di non essere disposto ad affrancamenti, ma "Pronto ad abbracciare tutte le forze politiche e i movimenti alternativi all'attuale governo cittadino".

Da qui la conseguente scelta di Latrofa:"I componenti della lista Pisa nel Cuore, viste le battaglie di cinque anni fatte contro il PD, hanno deciso comunque, a larga maggioranza, l’indicazione di voto a favore della candidatura di Conti".

Nel centrodestra sfumata anche una alleanza con i Cinquestelle, che hanno lasciato libertà di voto, posizione identica tenuta a sinistra anche dal raggruppamento di liste che faceva capo a Ciccio Auletta.

Di diverso parere Mdp, che non ha invece partecipato alle elezioni, ma la cui assemblea comunale ha dato luce verde a Serfogli:"In gioco non c’è solo la tenuta democratica e solidale della nostra città ma anche il futuro sviluppo economico e sociale di Pisa. Uno sviluppo che non può certamente essere garantito solo con vuoti (e minacciosi) slogan sulla sicurezza ma che necessita di un ruolo attivo e autorevole dell’Amministrazione comunale in sinergia con le tante forze culturali, universitarie ed economiche della nostra città, soprattutto per garantire opportunità alle classi sociali che in questi anni sono state più esposte alla crisi economica".

A fianco di Serfogli ci sarà anche, ma sempre e solo come indicazione di voto, Sinistra Italiana, che al primo turno aveva corso da sola con Simonetta Ghezzani e, "Convintamente" è scesa in campo anche la deputata del Pd Lucia Ciampi.



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