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martedì 23 ottobre 2018

Politica venerdì 25 maggio 2018 ore 15:20

"Campagna elettorale deludente, priva di proposte"

Paolo Fontanelli

Intervento a gamba tesa dell'ex sindaco e deputato Paolo Fontanelli che dalle colonne del suo blog critica la corsa dei dieci aspiranti sindaci



PISA — "Sul piano della situazione pisana due valutazioni" - scrive Fontanelli - "La prima riguarda la campagna elettorale per le comunali. Il confronto che possiamo vedere è assai deludente e privo di idee e proposte sul futuro della città. Si parla di singoli problemi, certamente veri, ma solo per inseguirli e utilizzarli al fine del consenso elettorale. Mancano le soluzioni, che possono essere credibili solo se inquadrate in una visione complessiva. 

Un limite che riguarda tutti, mentre impazza la competizione sulle preferenze dei candidati consiglieri. 

Quello che si può notare nel centrodestra è una netta prevalenza dei temi cari alla Lega, che non sono proprio quelli della solidarietà e dalla ricerca di una convivenza migliore nella città, ma che al contrario alimentano chiusure, contrapposizioni e intolleranza, a cominciare dal linguaggio, che in definitiva caratterizzano e condizionano anche la candidatura a Sindaco di Michele Conti. Per questo esprimiamo la nostra primaria preoccupazione circa il rischio di un esito elettorale che consegni la guida della città al centrodestra. Noi comunque proveremo a dare un contributo di idee alla campagna elettorale proponendo una riflessione sul tema dei processi di cambiamento che investono le città, e anche il nostro territorio."

"La seconda valutazione intendo farla riprendendo una questione che ho già sollevato nei mesi scorsi. Si tratta della privatizzazione di fatto di Toscana Energia, la società che gestisce la rete del gas in mezza Toscana, nata all’inizio degli anni duemila dall’iniziativa del Comune di Pisa, che fu capace di aggregare tanti Comuni, compreso quello di Firenze. E proprio da quella esperienza prese corpo il modello delle società miste a maggioranza pubblica, in cui i Comuni esercitavano un ruolo di indirizzo e di garanzia attraverso un patto fra i soci pubblici e il privato (Italgas) esercitava la responsabilità della gestione operativa. Ora, invece, si sta demolendo quel modello attraverso una intesa fra alcuni Comuni e il socio privato, facendo saltare l’equilibrio delle quote a vantaggio del socio privato. E ovviamente cambiando anche le regole dello statuto societario attraverso la convocazione dell’assemblea straordinaria. Ecco, ho letto ieri proprio l’avviso della convocazione dell’assemblea con all’ordine del giorno le modifiche statutarie. Non è dato sapere allo stato delle cose, pubblicamente, se i Sindaci dei Comuni che fanno parte di Toscana Energia hanno discusso e deciso in questa direzione, se hanno informato i Consigli Comunali, se hanno fatto un esame serio e condiviso del problema. Pare che a guidare questo percorso che porta allo stravolgimento di un modello che ha funzionato bene sia il Comune di Firenze d’intesa con il socio privato. Se tutto questo è vero siamo di fronte alla evidente dimostrazione di un processo di scadimento del ruolo e del valore delle autonomie locali. Forse qualcuno ci dovrebbe riflettere."



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