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martedì 19 marzo 2019

Politica martedì 27 marzo 2018 ore 12:04

Centrosinistra, ancora una fumata nera

L'assemblea comunale del Pd che si è svolta ieri sera non ha sciolto i nodi, con una parte del partito che chiede le primarie di coalizione



PISA — Ennesimo rinvio per la scelta della candidatura unitaria nello schieramento di centro sinistra per le elezioni a sindaco di Pisa.

L'assemblea comunale del Pd, riunita ieri sera a Riglione, che doveva decidere se dare il via libera a primarie di coalizione, come richiesto dall'assessore Andrea Serfogli, o dare l'assenso ad un candidato civico dello schieramento ( già individuato nel presidente dell'area di ricerca del Cnr di Pisa Domenico Laforenza ), ha in pratica rinviato ogni scelta.

L'organismo comunale, formato da 120 persone, è di fatto spaccato in due. Una parte continua a sostenere la candidatura di Andrea Serfogli, peraltro indicata in maniera unitaria dieci giorni fa, mentre un'altra, sulla base di input romani, vuole tenere la barra dritta verso l'alleanza con Liberi e uguali, ai quali Serfogli non è gradito.

Una vicenda che non si è ancora risolta, ma che potrebbe avere accelerazioni nelle prossime ore. 

Questa sera infatti si riunisce una altra assemblea: quella comunale di Leu ( con la presenza dell'ex sindaco Paolo Fontanelli e il segretario e deputato di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ), dovrà dire quale linea seguire e non è escluso che anche in questo caso ci possano essere colpi di scena.

Negli ultimi giorni proprio Leu ha perso una delle sue componenti, Possibile, approdata nello schieramento di sinistra che sostiene Ciccio Auletta nella corsa a sindaco.

E proprio Possibile ha voluto fare alcune precisazioni:

"Possibile a Pisa ha fatto parte con riluttanza di LeU, quanto alla campagna elettorale per le politiche, proprio per la particolare situazione politica cittadina, che vede la quasi contemporaneità delle elezioni politiche ed amministrative. Per queste ultime, già da un anno, ha avviato un percorso politico, chiamato “Diritti in comune” insieme ad Una Città in Comune e Rifondazione Comunista, per la costruzione di un programma da subito alternativo e autonomo dal PD nella proposta, punto su cui una delle tre componenti, ossia Mdp, è sempre sembrata poco chiara.

I fatti di questi giorni, gli incontri con il PD per la formazione di una lista unica già al primo turno, con il consueto tira e molla circa il nome del candidato a sindaco come unica condizione, senza alcun programma, meno che mai in discontinuità con la passata amministrazione, ci hanno dato ragione".

L'altra componente di Leu è Sinistra Italiana, a questo punto chiamata a decidere da che parte stare. Ma anche in Mdp non mancano i mal di pancia, con il consigliere comunale Juri Dell'Omodarme che non ha fatto mistero di volere appoggiare Serfogli: 

"Serfogli è la vera discontinuità dalla vecchia politica, un candidato che non è calato dall’alto o scelto nelle segrete stanze di partiti, che ha una lunga esperienza amministrativa, sempre pronto a farsi carico dei problemi dei cittadini e che non ha mai perso il contatto con tutta la città".

Ma sul piatto ci sono anche due altri soggetti, oggi alleati del Pd, che hanno già dato il loro assenso a Serfogli e mal digerirebbero altre soluzioni: i Riformisti e la lista civica "In Lista per Pisa" che esprime l'attuale vice sindaco Paolo Ghezzi e che proprio in queste ore si ritrova per fare il punto della situazione.

Giovedì poi nuova riunione dell'assemblea comunale del Pd, in attesa di una fumata bianca.



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