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Interviste venerdì 11 maggio 2018 ore 14:48

Auletta:"Lotta a evasione e risorse su abitazioni"

Ciccio Auletta

Si ripresenta candidato a sindaco Francesco Auletta, espressione della sinistra e candidato da tre liste: Città in Comune, Rifondazione e Possibile



PISA — Francesco Auletta è il candidato sindaco della sinistra. Alternativo all'attuale maggioranza, della quale è stato oppositore in cinque anni di mandato da consigliere comunale, sarà sostenuto da tre liste: una Città in Comune, Rifondazione Comunista e Possibile.

38 anni, un figlio piccolo, ex precario universitario e mille battaglie fatte a Pisa, in ambito politico. Cinque anni fa una prima candidatura a sindaco, stavolta ci riprova con ancora più consapevolezza?

"Dentro la lista Una città in Comune abbiamo fatto un percorso per la costruzione di un programma alternativo al centrosinistra e al centrodestra. Faccio una parentesi: in questi cinque anni da consigliere ho visto poche differenze tra i due schieramenti sui grandi temi e anche dal Cinque Stelle non ho visto una idea di città. Noi abbiamo fatto un cantiere di idee sin dal marzo 2017, diritti in comune, perchè la base per partire è quella programmatica con una serie di proposte per la città. Il candidato sindaco è il programma, non la persona. Da qui abbiamo allargato lo schieramento e ci presenteremo con una coalizione di tre liste. La nostra è e resta una proposta aperta. Noi non siamo quelli degli accordicchi o delle cose fatte sottobanco. Il nodo centrale sono i grandi temi e le proposte su casa, lavoro, qualità della vita, ambiente."

Proprio del programma parliamo. Da dove si parte?

"La questione fondamentale parte dal nome della coalizione, Diritti in Comune, perchè il nostro programma è la realizzazione di quanto scritto nella nostra Costituzione e che oggi viene disapplicato. Faccio un esempio pratico: la progressività fiscale su Irpef e tassa di soggiorno, ma c'è da fare tutta una battaglia sugli appartamenti sfitti sui quali i proprietari presentano una autocertificazione e ottengono il cinquanta per cento di sconto sull'Imu. La prima cosa da fare sono le verifiche per attestare la veridicità di queste situazioni, investendo anche la polizia municipale sui controlli e investendo risorse sul personale. Il dato sull'evasione Ici Imu nel nostro Comune è di milioni di euro ed è riconducibile a grandi proprietari. Dopo la lotta all'elusione fiscale e il recupero di risorse, bisogna investire sulla prima emergenza di questa città e cioè quella abitativa. Le dò un dato: ci sono oggi duecento alloggi comunali che sono vuoti perchè andrebbero ristrutturati e non ci sono soldi per farlo. Con un milione di euro potremmo rimettere in assegnazione decine di immobili."

E' vero che state pensando di fare una proposta innovativa ai proprietari di immobili?

"Confermo e la rivolgeremo ai grandi proprietari, cioè quella di mettere sul mercato gli alloggi vuoti a canone concordato, con vantaggi dunque per tutti. In caso di mancata risposta, se diventerò sindaco, sono disposto a firmare una ordinanza per la requisizione degli appartamenti vuoti. Ecco, questo per dire che ci deve essere un sistema diverso di applicazione delle ordinanze. Altro aspetto che voglio sottolineare quello della qualità della vita e dell'inquinamento. Due esempi su tutti: questa amministrazione non ha speso risorse per mettere due centraline di rilevamento a Porta a Mare e Riglione Oratoio e Toscana Aeroporti non ha un piano sul rumore del Galilei".

E' una campagna elettorale che sta parlando molto alla pancia degli elettori, soprattutto sul tema sicurezza. Su questo cosa dite?

"Che siamo diversi. A Pisa c'è un grande problema di legalità, ma è quello legato ad infiltrazioni criminali. Il nostro primo impegno è creare un osservatorio contro questi fenomeni. Perchè vede, sulla sicurezza, si sta facendo una campagna basata sulla paura. Certo i problemi ci sono, ma distinguiamo chi fa pipì per strada dallo spaccio. Il secondo è un fenomeno sul quale bisogna chiedersi oggi come mai si sono smantellati tutti i servizi per impedire l'uso delle droghe. Partiamo dal consumatore finale. E sul degrado fatemi dire che lo vediamo più sui palazzi abbandonati o su scelte urbanisticamente sbagliate che su altro."

Dove ha sbagliato la giunta Filippeschi secondo Lei in questi cinque anni?

"Ha mandato un messaggio di chiusura, Palazzo Gambacorti si è arroccato su se stesso e ha mancato il confronto con la città. I nodi del centrosinistra stanno venendo al pettine dopo venti anni di governo"

Alessandro Turini
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