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giovedì 27 febbraio 2020

Cultura lunedì 16 maggio 2016 ore 10:39

Dal superstudio alle città costruite

Per il ciclo Toscana architects, il prossimo 20 maggio nello spazio espositivo sopra le logge, si inaugura la mostra dedicata ad Adolfo Natalini



PISA — L'architetto pistoiese Adolfo Natalini ha realizzato, fra le sue opere più recenti, il museo dell'opera del duomo di Firenze, lo scalo di ponente degli Uffizi e il quartiere ville urbane a Pisa.

A lui è dedicata un'esposizione composta da una serie di filmati e interviste realizzati dal 1972 ad oggi. L’ultimo video della mostra, una intervista fatta a Natalini da Roberto Pasqualetti, è stato realizzato nel 2015 a Novoli, agli Uffizi e al Salviatino e sarà visibile anche sul canale Youtube delle Edizioni Ets.

La mostra sarà aperta fino al 5 giugno tutti i giorni dalle 16 alle 20, il sabato dalle 16 alle 22

Toscana architects è un ciclo di mostre dedicate al lavoro di architetti toscani di fama nazionale, che intende affrontare, prendendo a modello la Toscana, il rapporto fra i temi della tutela e quelli dello sviluppo sostenibile del territorio italiano.

"Gli architetti in mostra, attraverso l'esposizione delle loro opere, dimostrano la dialettica possibile tra i temi della conservazione e quelli del cambiamento. Ogni loro nuovo atto progettuale si confronta con un territorio così antropizzato, un fatto urbano così stratificato, da rendere pressochè impossibile la concezione di un edificio come oggetto autonomo – spiega Roberto Pasqualetti, direttore artistico dello spazio espositivo Sopralelogge e curatore della mostra - Il luogo non è solo un dato del progetto, quanto piuttosto un materiale vivo da trasformare in una nuova configurazione. E questa premessa è l'approccio particolare al tema progettuale dell'architetto italiano, è un modus operandi insito nella sua formazione, ancor prima che scolastica, umana, perchè il conseguente risultato edilizio di questo modo di pensare, è proprio il luogo in cui vive, frutto di secoli di continue stratificazioni, addizioni e sostituzioni, che hanno modellato l'ambiente della nostra vita quotidiana".



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