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domenica 25 agosto 2019

Attualità martedì 24 aprile 2018 ore 12:55

Erosione costiera, la Toscana difende gli arenili

Servizio di Serena Margheri

Il fenomeno erosivo è diminuito grazie agli interventi effettuati. Il punto della situazione è stato fatto in un convegno che si è svolto a Pisa



PISA — Un fenomeno diffuso, complesso da affrontare, con aspetti diversi e dunque con soluzioni spesso diversificate, ma tenuto costantemente sott'occhio e che, grazie agli interventi fatti, sta cominciando ad arretrare la sua portata.

L'erosione costiera riguarda varie zone della costa toscana: dal litorale apuano alla zona a sud di Viareggio e fino alla tenuta di San Rossore. Da Cecina - Vada al golfo di Baratti, dal parco della Maremma all'Argentario.

Tutti gli arretramenti degli arenili o la loro eventuale ricrescita sono costantemente monitorati grazie a sistemi satellitari e, negli ultimi anni, si è visto che tendenzialmente la situazione è leggermente migliorata grazie agli interventi messi in campo principalmente dalla Regione, ma anche, grazie alla semplificazione delle procedure, da Comuni e operatori del settore.

Il punto è stato fatto stamani a Pisa, all'interno della sala Gronchi della tenuta di San Rossore, alla presenza dell'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, dei vertici e dei tecnici di Lamma e Arpat, dei presidenti dei parchi di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli Giovanni Maffei Cardellini e della Maremma Lucia Venturi e del presidente della commissione regionale Costa Antonio Mazzeo

"La Regione Toscana, con uno stanziamento di 9,3 milioni di euro per il biennio 2018-19 ha più che raddoppiato i fondi destinati agli interventi contro l'erosione delle sue coste" - ha ricordato l'assessore Fratoni - "In generale possiamo dire che gli oltre 600 chilometri di costa toscana non stanno male, visto che i monitoraggi che abbiamo condotto negli ultimi venti anni, evidenziano una crescita complessiva dei nostri litorali."

Tra le zone più a rischio, oltre a quella di Poveromo, oggetto di un intervento da 2,3 milioni di euro che prevede per il ripascimento la sabbia scavata dall'imboccatura del porto di Viareggio, figurano quelle di Vada (dove si interviene grazie ad un investimento di 1,8 milioni) e il Golfo di Baratti, dove con 1,5 milioni si provvederà alla correzione dei fondali e al ripascimento della spiaggia.

 Sono in tutto 17 gli interventi in fase di progettazione, di gara, o già assegnati. Tra le altre aree critiche figurano quelle di Marina di Pisa, Cecina, San Vincenzo, Follonica, Punta Ala e Castiglion della Pescaia, Orbetello, il Parco dell'Uccellina oltre che alcune piccole spiagge dell'Elba.



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