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sabato 16 novembre 2019

Attualità martedì 06 dicembre 2016 ore 17:00

Fideiussioni, sono 32 le polizze irregolari

Lo dice il Comune di Pisa con la segretaria generale Marzia Venturi:"Abbiamo presentato un esposto in Procura, alcune polizze sono state sostituite"



PISA — “Nella relazione dei Revisori che approva il Bilancio c’è anche una parte che riguarda le fideiussioni, lo strumento col quale il Comune si garantisce la copertura economica in caso di soggetti inadempienti.

Il caso delle fideiussioni non valide, come molti ricorderanno, esplose, non solo a Pisa, a causa di una legislazione per niente chiara ed alcune leggerezze nostre per cui il Comune ha attivato procedimenti disciplinari applicando le conseguenti sanzioni".

Secondo la nota della segreteria generale Marzia Venturi, il problema, venuto alla luce tra fine 2015 e inizio anno è stato dunque subito affrontato.

Ma cosa sono le fideiussioni? Il costruttore che compie un intervento urbanistico deve occuparsi anche di strade, fognature, illuminazione pubblica e altri servizi. La fidejussione è una delle garanzie: se chi costruisce non fa le opere richieste il Comune può escutere la fideiussione, cioè chiedere, a chi la emessa, i soldi. Gli accertamenti a Palazzo Gambacorti furono fatti dopo la segnalazione arrivata dal gruppo consiliare "Una città in Comune" ( vedi articoli correlati ).

"L’Amministrazione Comunale, nel preciso momento nel quale è venuta a conoscenza dell’esistenza presso i propri uffici di polizze fideiussorie non regolari presentate a garanzia del pagamento di oneri di urbanizzazione e/o realizzazione di opere di urbanizzazione, si è immediatamente attivata.

In primo luogo, il Comune, ritenendosi parte lesa, ha subito presentato esposto alla Procura della Repubblica.

Immediatamente poi sono state attivate tutte le azioni e le attività necessarie per affrontare il problema ed evitare di esporre l’Amministrazione Comunale a danni concreti.

Il Consiglio Comunale è stato costantemente informato della situazione tramite interventi degli assessori competenti durante le sedute del consiglio e con l’intervento dei dirigenti nelle commissioni consiliari; il materiale degli uffici è sempre stato messo a disposizione dei consiglieri comunali.

Non vi è stata inerzia e non vi sono stati né ritardi né omissioni", dice ancora la nota.

"Sul piano strettamente tecnico il Segretario Generale ed il competente Dirigente rilevano che da ottobre 2015 a gennaio 2016 sono state individuate 32 polizze non regolari; queste polizze garantivano situazioni molto varie ed eterogenee e, pertanto, le problematiche di ciascuna polizza sono state affrontate e seguite con strumenti, tempi e procedure diversi, come dovuto e necessario.

Alcune polizze non regolari sono state sostituite, altre non lo sono ancora state; per molte, ad ogni modo, la criticità rilevata non reca danno al Comune perché le opere garantite sono già realizzate o in corso di conclusione.

In relazione ad alcune polizze non regolari, si sono attivate ingiunzioni e pignoramenti che sono seguiti e monitorati ma che ovviamente hanno tempi di realizzazione più lunghi."

"Per quanto riguarda, invece, le polizze a garanzia della realizzazione delle opere, in seguito all’attivazione da parte degli uffici competenti, alcuni operatori hanno consegnato nuove polizze in sostituzione di quelle non regolari.

Altri operatori hanno consegnato o stanno consegnando nuove polizze per importi inferiori a quelli originali avendo concluso, o stando per concludere, le opere di urbanizzazione garantite dalle polizze stesse: la presentazione di polizze di importo inferiore è previsto dalle convenzioni relative agli interventi.

In tutti questi casi vi è sempre stato un costante dialogo e confronto fra amministrazione comunale e soggetti interessati.

In altri casi ancora risultano scaduti i termini per la realizzazione degli interventi garantiti dalle polizze per cui, se anche le polizze fossero state regolari, il Comune avrebbe dovuto svincolarle.

Infine, ci sono casi nei quali i permessi necessari per realizzare gli interventi previsti dalla convenzione non sono stati ancora richiesti e rilasciati e pertanto nessun danno è arrecato al Comune.

Alcune situazioni invece che, rispetto alle altre, presentano una criticità con maggior rischio di danno, sono state segnalate alla Corte dei Conti".



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