QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 17°25° 
Domani 16°20° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 21 settembre 2019

Politica martedì 17 luglio 2018 ore 17:20

Il primo consiglio comunale finisce nel caos

Scontro immediato fra maggioranza e opposizioni su Gianluca Gambini, il consigliere anziano della Lega che ha un contenzioso aperto col Comune



PISA — Caos procedurale e scontro al primo consiglio comunale a guida centrodestra, dopo la vittoria elettorale del 27 giugno: la Lega ha portato in aula Gianluca Gambini, che una volta eletto si è scoperto avere un contenzioso aperto col Comune; la sua evenutale incompatibilità con la carica di consigliere - da valutare al primo punto all'ordine del giorno - ha presto generato una impasse difficile da sbrogliare, uno scontro sulle procedure prima ancora che politico.

Gambini, che in qualità di consigliere anziano avrebbe dovuto presiedere la prima seduta, ha ceduto il posto ad Alessandro Gennai (Lega), quindi la maggioranza ha presentato e approvato una mozione con la quale di fatto si dà a Gambini dieci giorni di tempo per rinunciare al contenzioso oppure alla sua carica di consigliere.

Il giuramento del sindaco Michele Conti è stato l'unico momento sereno, salutato da un lungo applauso. A seguire il caos, al quale ha contribuito anche la poca dimestichezza di Gennai con la prassi istituzionale, per quanto assistito dalla segretaria generale Marzia Venturi.

I nodi sono venuti al pettine dopo che Maurizio Nerini (Nap-Fdi) ha chiesto e ottenuto - con voto favorevorevole della maggioranza - di anticipare il voto per la commissione elettorale, posticipando l'elezione del presidente del consiglio comunale.

"Non possiamo confrontarci se manca l'abbiccì - ha detto il consigliere Ciccio Auletta di Diritti in comune (Una città in comune, Prc, Possibile), rivolgendosi alla maggioranza -, state stravolgendo la prassi istituzionale del consiglio comunale, noi non ci presteremo a questo gioco e non parteciperemo alla votazione".

Dello stesso avviso anche Giuliano Pizzanelli (Pd) e Gabriele Amore (M5s), tanto che Nerini ha dovuto ammettere "Mica possiamo votare anche per la minoranza" (in realzione all'elezione dei membri della commissione elettorale, ndr) e alla fine la seduta è stata sospesa per dieci minuti. Dieci minuti in cui è successo di tutto, fra le grida di alcune donne del pubblico contro il contestatissimo assessore Andrea Buscemi che aveva colto l'occasione per concedersi alle telecamere. Contestualmente, Auletta aveva presentato d'urgenza la mozione di sfiducia nei suoi confronti, grazie alla firma di otto consiglieri.

E alla ripresa dei lavori il presidente Gennai, tra il richiedere alle forze dell'ordine di intervenire per allontanare i contestatori, si è visto costretto a sospendere la seduta per mancanza del numero legale, data l'assenza di tutti i consiglieri di maggioranza.

L'atteso primo consiglio comunale a guida centrodestra si è così concluso con zero provvedimenti presi e tutto rimandato ai prossimi, complicati, giorni. Una avvio inaspettatamente grippato, che certo non mancherà di scatenare polemiche.

Guido Bini
© Riproduzione riservata

Consiglio Comunale di Pisa - Seduta consiliare di insediamento del 17 luglio 2018


Tag

Conte arriva ad Atreju con il figlio: «Sono anche un papà ed è il mio turno... dove lo lascio?»

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Sport

Attualità

Cronaca