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domenica 19 maggio 2019

Attualità sabato 15 settembre 2018 ore 16:02

"La Chiesa di San Francesco negata al Tg1"

E' quanto denunciano i parrocchiani. Il no alle riprese, finalizzate a capire lo stato dei lavori, sarebbe arrivato dalla Soprintendenza



PISA — Ieri una troupe del Tg1 della Rai era a Pisa per realizzare un servizio da mandare in onda quanto prima sulla problematica situazione della chiesa di San Francesco, ormai chiusa da quasi 3 anni per inagibilità causa rischio crollo del tetto.

I parrocchiani parlano di "imminente rischio crollo, perché se 3 anni fa la chiesa è stata chiusa di fretta e furia a causa delle travi del tetto che potevano cedere da un momento all'altro, e in questi tre anni non sono stati fatti interventi su dette travi nemmeno mettendo delle impalcature di sostegno, è chiaro che il tetto potrebbe crollare all'improvviso, così come è successo alla chiesa di San Giuseppe a Roma".

"Alla troupe del Tg1 - questa la denuncia dei parrocchiani - la Soprintendenza di Pisa ha vietato l'ingresso in chiesa per fare delle riprese; gli è stato vietato anche di fare riprese, dal chiostro, dell'interno della chiesa attraverso la porta d'ingresso, senza quindi nemmeno entrare all’interno. Per giorni e giorni la giornalista della Rai ha cercato di avere notizie dalla Soprintendenza in merito allo stato attuale dei lavori, dei finanziamenti, ma nessuna risposta è venuta in merito, nemmeno scritta. Eppure quando a giugno scorso c'è stata la diretta della trasmissione "Agorà" di Rai 3 la Soprintendenza non ha vietato alla Rai di fare riprese all'interno, come mai?"

"Pronta la risposta - prosegue la nota della parrocchia di San Francesco -: in quell'occasione il Soprintendente voleva mettersi in mostra, essere intervistato, apparire a livello nazionale in una trasmissione seguita dai politici, e quale occasione migliore se non farlo dall'interno della chiesa, dove quel giorno sono entrati tutti eccetto i due rappresentanti della parrocchia, che poi sono quelli che sul sito della parrocchia da tre anni denunciano - e per questo sono stati puniti - tutte le magagne messe in atto dalla Soprintendenza".

La troupe del Tg1 ha quindi intervistato il parroco Padre Giuliano, il parrocchiano Nicola Nuti, il segretario cittadino di Italia Nostra Gabriele Del Guerra, il giornalista vaticanista Franco Mariani. Le riprese hanno interessato il chiostro, la piazza, la sala del capitolo, la sacrestia, il campanile.

"Ora non resta che aspettare - commentano in proposito dalla parrocchia -, dopo la messa in onda, le reazioni al servizio…sperando che ci siano. Ma probabilmente, almeno da parte della Soprintendenza pisana, nulla cambierà, anzi forse peggiorerà".

"Intanto - conclude la nota -sono sforati i lavori del cantiere sul retro della chiesa, in via Buonarroti, che dovevano durare fino al 30 aprile 2018 e che devono servire, dopo 3 anni dal crollo (settembre 2015), a rimettere semplicemente delle tegole sul tetto della cappella laterale, rimettendo in sicurezza la cappella dove si trova la tomba del Conte Ugolino… per tre anni al posto del buco c’è stato un semplice telo di plastica a proteggere la cappella dalle infiltrazioni dell’acqua. Non si sa quando i lavori finiranno, tanto che dall’ingresso del cantiere è stata tolta l’ordinanza comunale che aveva prorogato al 30 luglio 2018 l’occupazione di suolo pubblico. Certo che se la Soprintendenza ci ha messo tre anni per rimettere poche tegole sul tetto figuriamoci quanto ci metterà per tutti i lavori che devono essere fatti per riaprire la chiesa. Ma poi la data annunciata di inizio lavori a fine 2018 primi mesi del 2019 slitterà? Visto che non si hanno più notizie dei soldi della Fondazione…"



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