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lunedì 27 maggio 2019

Attualità giovedì 15 settembre 2016 ore 16:58

Lotta alla malamovida, ordinanza antidegrado

Firmata dal Sindaco l’ordinanza che vieta ai minimarket, dopo le 22, la vendita di alcool da asporto e di ogni bevanda in contenitori di vetro



PISA — Lotta alla malamovida ed al degrado urbano: da questo weekend, che vedrà il ritorno in città di tanti studenti universitari e la ripresa a regime delle attività cittadine, le istituzioni pisane mettono in campo una doppia iniziativa per contrastare l’abuso di alcool, la dispersione al suolo del vetro e i comportamenti scorretti. E per salvaguardare il patrimonio artistico e architettonico della città. 

Da una parte entra in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi che pone limiti alla vendita da asporto di alcool e di tutte le altre bevande in contenitori di vetro, ed alla possibilità di refrigerazione e raffrescamento delle bevande alcoliche nei negozi di vicinato. 

«Sono ancora in attesa dell'annunciata legge Alfano. Oggi l’unico strumento a disposizione di un sindaco per contrastare certi fenomeni di degrado e di insicurezza urbana rimane quello delle ordinanze che sono solo contingibili e urgenti. Ordinanze che per legge devono avere un limite sia geografico che di durata. Ancora una volta non mi tiro indietro ed impiego questo strumento, nella consapevolezza che la mancanza di leggi che diano maggiori poteri ai sindaci è ormai diventata una grave lacuna per responsabilità di parlamento e governi» ha dichiarato il primo cittadino.

Dall’altra inizia l’attività dei volontari di Società della Salute e Croce Rossa che la sera saranno in piazza dei Cavalieri a responsabilizzare sugli effetti dell’alcool per ridurre i pericoli connessi all’abuso e anche per sensibilizzare sul rispetto dell’ambiente e del patrimonio monumentale. A questa attività di Società della Salute e Croce Rossa faranno seguito ulteriori azioni col coinvolgimento di ulteriori forze di volontariato secondo obiettivi condivisi. 

L’ordinanza del Sindaco  impone il “Divieto di vendita per asporto dalle ore 22.00 fino alle 6.00 di bevande alcoliche di qualunque gradazione, in qualsiasi contenitore e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro”. In pratica i minimarket (dove si pratica la vendita da asporto) non potranno vendere, dopo le 22, alcolici e bevande in contenitori di vetro. Per gli stessi minimarket inoltre, come già sperimentato con successo a Bologna e Rimini, è “divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e/o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attività (ivi comprese le aree esterne pertinenziali) allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità della presente ordinanza”. Per i locali che fanno somministrazione invece (bar, pub, ristoranti, eccetera) cambia solo che, nel caso il cliente voglia portare l’alcolico fuori dall’area del locale (i tavolini esterni fanno parte del locale), questo dovrà essere versato in contenitori di plastica.



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