QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 22°23° 
Domani 23°26° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 24 agosto 2019

Attualità martedì 10 marzo 2015 ore 16:30

Pisa Marathon, Passarelli Lio dà le dimissioni

Lo sportivo ha presentato le sue dimissioni dalla presidenza del direttivo. Lo si apprende dal suo profilo Facebook: "Non è più il mio mondo"



PISA — Michele Passarelli Lio ha presentato le sue dimissioni dalla presidenza di Pisa Marathon. Lo si apprende dal profilo Facebook dello stesso Passarelli, dove si legge: "Ieri, ho presentato ai membri dell'assemblea di Pisa Marathon le mie (questa volta davvero) irrevocabili dimissioni da presidente".

"Come ho detto agli amici del Consiglio direttivo, che hanno compreso a tal punto da dimettersi anch'essi -prosegue- non avevo più intenzione di ripresentare la mia candidatura alla scadenza regolare del mio mandato, a Luglio; so bene, per esserci passato direttamente il primo anno, che organizzare una Maratona del livello di quella di Pisa non è possibile in soli 4 mesi e allo stesso tempo io non posso iniziare oggi a lavorare per un evento che non gestirei in prima persona, sarebbe poco corretto nei confronti di chi verrà. Allora, semplicemente, con questo gesto cerchiamo di velocizzare il passaggio di consegne e quindi di velocizzare la partenza del processo organizzativo che porterà al prossimo 20 Dicembre"

Passarelli comunica i motivi che lo hanno portato a decidere di non ricandidarsi: "Si va dai motivi professionali a quelli personali e di salute, ma ci sono anche motivazioni legate al modello organizzativo attuale e futuro ed alla collaborazione, ormai molto complessa, con chi ha una visione completamente diversa da quella che ho io rispetto a questa bellissima manifestazione".

L'ormai ex presidente prosegue poi elencando quelle che secondo lui potevano essere due possibilità per la crescita di Pisa Marathon: "Un reale impegno di tutti i gruppi della provincia anche nella fase organizzativa (in fase realizzativa sono già tutti fenomenali) e quindi proseguire con il Consorzio, ma con una forza diversa alle spalle o una gestione privatistica dell'evento, sulla falsariga della altre grandi Maratone Italiane".

Passarelli dice che si sarebbe offerto di collaborare con la prima ipotesi: "La strada privata, che ha una sua grande validità intendiamoci, non mi interessava, visto che di lavoro faccio altro e cerco di evitare di mischiare il mio impegno professionale con le mie passioni"

"Purtroppo -prosegue- dopo un anno e mezzo di richieste ai gruppi podistici il risultato è stato ampiamente negativo; addirittura gli stessi gruppi hanno deciso, all'unanimità, di cancellare la Strapazzata dal Trofeo delle Tre Province, decisione sicuramente corretta dal punto di vista regolamentare (per impegni improvvisi nessuno di noi ha potuto presenziare all'assemblea in questione) ma, a mio avviso, totalmente incomprensibile e figlia di un mondo che, evidentemente, non riesce a cogliere l'enorme opportunità di avere la decima Maratona Italiana che si corre a casa propria ed una Stracittadina che può avvicinare famiglie e giovani, categorie che, mi sembra, nel trofeo sono una netta minoranza. Aggiungiamo a questo sconforto anche il fatto che per me questo impegno è sempre stato inteso come puro e semplice volontariato; come una messa a disposizione, ovviamente a termine, di una serie di competenze che so di avere per un fine comune. Purtroppo però, con il passare del tempo, questo sentire mi è sembrato venire meno in tante persone che circolano intorno a Pisa Marathon e allora, a maggior ragione, ho compreso che questo non è più il mio mondo.

E tirando le somme sui tre anni di mandato Passarelli continua: "Consegniamo a chi verrà un conto economico e finanziario sano ed una manifestazione che ha ottenuto, nei tre anni di mandato, incrementi di iscritti fra il 10 ed il 20 per cento annui. E' un capitale, economico e sportivo, che bisogna fare in modo di non disperdere".

"Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questo successo senza chiedere nulla in cambio; va alle aziende pisane che hanno creduto in noi; va alle associazioni di volontariato con le quali abbiamo collaborato e che ci hanno donato molto più di quanto noi abbiamo fatto con loro. A me resterà indelebile il ricordo di tutti coloro che hanno tagliato il traguardo di questa manifestazione, credo di averne abbracciato almeno il 70 per cento e l'unico cruccio che ho -conclude- e di non averlo fatto con il restante 30".



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Sport

Spettacoli

Attualità

Politica