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domenica 24 marzo 2019

Cronaca venerdì 05 ottobre 2018 ore 19:00

Presi a pugni perché gay, "Gesto inaccettabile"

La consigliera regionale Alessandra Nardini

Nardini: "Vicenda che fa male. Pisa città inclusiva". Diritti in comune: "Il sindaco faccia sentire la sua voce contro l'omofobia"



PISA — "Non volevo credere alla notizia e invece, purtroppo, il vile gesto raccontato dal giovane pietrasantino è accaduto davvero ed è accaduto a Pisa- commenta la consigliera regionale Pd Alessandra Nardini - Una città aperta, inclusiva, vivace che non permetteremo si trasformi nella sua brutta copia"

“Questa vicenda fa male. Fa ancora più male perché riguarda giovani: due ragazzi che hanno la sola ‘colpa’ di amarsi e altri che si lasciano accecare dall’odio e manifestano la loro foga con la violenza verso altri coetanei". 

"L’Italia ha fatto grandi progressi sulla strada dei diritti civili - aggiunge Nardini -  ma fatti come questo dimostrano che i passi da fare sono ancora molti a partire dall’approvazione di una legge contro l’omotransfobia. Non stanchiamoci di promuovere la cultura della parità e del rispetto, di combattere stereotipi e discriminazioni. Condanniamo con forza episodi come quest’ultimo di Pisa. Una condanna che, mi auguro, arrivi chiara e pubblicamente da ogni rappresentante delle istituzioni”. 

Anche la lista civica Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Possibile) esprime solidarietà e vicinanza: "Si tratta di un fatto molto grave per la nostra città - si legge in una nota di Diritti in Comune - e non va sottovalutato in alcun modo, soprattutto in un momento come questo, in cui si moltiplicano episodi del genere in tutta Italia".

"Ci auguriamo - conclude la nota- che vengano individuati i colpevoli e che al contempo anche il sindaco Conti faccia sentire con nettezza la sua voce contro l'omofobia".

Ad esprimere solidarietà ai due giovani, uno dei quali è allievo in procinto di concludere il suo percorso di studio, è anche la scuola superiore Sant'Anna. "E’ superfluo  - si legge in una nota dell'ateneo- ribadire la condanna verso questo gesto, come per ogni atto che implica violenza, ma è sconcertante notare come gli autori siano tre giovani che, in quanto tali, dovrebbero avere il rifiuto di ogni discriminazione come uno dei riferimenti, civili e culturali, alla base di ogni comportamento. L’aggressione conferma anche la necessità di proseguire azioni educative per contrastare l’intolleranza, che, nel caso specifico, si è espressa con una escalation di violenza nei confronti di persone giudicate estranee rispetto al proprio modo di pensare e di agire".

"La nostra comunità - conclude la scuola superiore Sant'Anna- troverà l’occasione per manifestare la propria vicinanza ai due giovani, rilanciando quel messaggio di rispetto che caratterizza il mondo di pensare e di agire di chi vive e lavora alla Scuola Superiore Sant’Anna. Soltanto dal confronto, leale e corretto, derivano progresso e convivenza pacifica e fruttuosa, a beneficio di tutta la nostra società".

"Siamo rimasti increduli nel leggere la notizia dell'aggressione subita da Marco e Christian, qui a Pisa, città che della cultura e della accoglienza ha fatto il suo tratto distintivo, o forse dovremmo dire ne faceva? Presenteremo una mozione al prossimo Consiglio Comunale per un impegno diretto ed incisivo del Comune per la promozione di una cultura all'educazione alle differenze. Certo - dice Olivia Picchi, consigliera comunale Pd - colpisce il silenzio di Palazzo Gambacorti che a ormai due giorni dall'accaduto non ha speso una parola di solidarietà alla coppia e di stigmatizzazione dell'accaduto. Questi fatti dovrebbero far riflettere tutti, soprattutto appreso che gli aggressori sono poco più che adolescenti. Stiamo abituando i ragazzi ad un vuoto di valori e riferimenti, è qui che dobbiamo intervenire. Invece di preoccuparsi di chi mangia i panini sulle scale delle chiese dobbiamo preoccuparci di formare nuovi cittadini: liberi e rispettosi delle regole di convivenza civile. A Marco e Christian va tutta la nostra vicinanza e solidarietà".



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