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Attualità giovedì 16 maggio 2019 ore 11:31

Robotica, l'esoscheletro che dà aiuto agli anziani

Una nuova strada nelle applicazioni degli esoscheletri robotici di bacino: non solo assistenza nella camminata, ma anche strumento per allenare



PISA — Un esoscheletro robotico in grado di migliorare l’efficienza motoria degli anziani, di diminuire la fatica e mantenere in allenamento una larga fascia di popolazione. Lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dimostra proprio questo: l’esoscheletro di bacino, finora utilizzato per la riabilitazione di pazienti con problemi neurologici o con amputazione di arti inferiori, può essere un utile strumento per aiutare le persone anziane a mantenersi allenate, aprendo di fatto una nuova strada per sostenere strategie di invecchiamento sano.

Lo studio, coordinato dall’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna con sede a Pontedera, in collaborazione con l'istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa e con la Fondazione Don Carlo Gnocchi, nasce per arginare una problematica sociale sempre più diffusa nei paesi industrializzati: l’invecchiamento della popolazione e, di conseguenza, la necessità di garantire una condizione di vita accettabile agli anziani. 

I ricercatori hanno dimostrato come l’esoscheletro di bacino sia in grado di coadiuvare la camminata di persone senza particolari problemi motori e di facilitare l’allenamento della popolazione con mobilità ridotta.

Per la parte sperimentale sono stati reclutati venti anziani moderatamente attivi, con età compresa tra 65 e 85 anni, che sono stati monitorati per oltre un mese mentre seguivano due protocolli diversi di esercizio fisico: un gruppo ha seguito un programma di “cammino allenante” con l’esoscheletro robotico; un altro gruppo ha eseguito un quantitativo analogo di cammino libero.

Alla fine del periodo di allenamento, nel gruppo con l’esoscheletro si è notato che un indicatore dell’allenamento cardiopolmonare era migliorato in modo più significativo rispetto all’altro gruppo. Inoltre, misurando la spesa energetica richiesta per eseguire lo stesso protocollo di allenamento di “cammino allenante” con e senza robot, si è osservato che allenarsi col robot richiede un dispendio energetico minore.



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